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Consultazione 2021/36: Rapporto sulla politica di sicurezza 2021 · 43 pagine
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Rapporto sulla politica di sicurezza (bozza) Pagina 31 _____________________________________________________________________________________
Il controllo degli armamenti e il disarmo contribuiscono alla stabilità e alla prevedibilità del contesto in materia di politica di sicurezza. La Svizzera supporta il disarmo in caso di armi nucleari e le misure contro la loro diffusione. Si prodiga altresì per la proibizione delle armi chimiche e biologiche e per rendere universali e attuare la messa al bando delle mine antiuomo e delle munizioni a grappolo. Il controllo delle esportazioni e l’attuazione di sanzioni internazionali contribuiscono a impedire la diffusione di beni e tecnologie d’armamento sensibili. Per questo la Svizzera si coordina con altri Paesi industrializzati e si impegna a favore di regole universali. Per evitare che la sua industria sia svantaggiata, la Svizzera basa la sua politica dei controlli delle esportazioni e la sua politica sanzionatoria su principi e disposizioni armonizzati a livello internazionale.
Nella cooperazione di polizia a livello internazionale la Svizzera, quale membro associato di Schengen, usa gli strumenti di questa cooperazione e contribuisce al loro ulteriore sviluppo: scambio di informazioni semplificato di polizia, cooperazione transfrontaliera di polizia e sistema d’informazione Schengen. Inoltre la cooperazione in materia di polizia è rafforzata dall’accordo di cooperazione con Europol. Nella cooperazione di polizia a livello globale la Svizzera partecipa alle attività di Interpol.
In particolare le seguenti misure mirano a rafforzare la cooperazione internazionale, la sicurezza e la stabilità:
candidatura quale membro non permanente del Consiglio di sicurezza dell’ONU per un impegno conforme ai nostri interessi e valori a favore della sicurezza internazionale e della stabilità, del consolidamento dell’ordine fondato su regole e delle soluzioni multilaterali;
elaborazione e adozione di strategie di monitoraggio di politica estera, regionali e tematiche concernenti l’attuale strategia di politica estera;
cogliere le opportunità risultanti dall’ulteriore sviluppo della politica di sicurezza e di difesa dell’UE a favore di una maggiore cooperazione, compresa quella militare nel quadro della cooperazione strutturata permanente;
impegno per mantenere la rilevanza del Partenariato per la pace, per lo scambio di informazioni e di opinioni in materia di politica di sicurezza e per la cooperazione pratica reciprocamente utile in questo quadro;
ulteriore sviluppo del promovimento militare della pace con orientamento a contributi particolarmente richiesti e di elevato valore quali il trasporto aereo e la ricognizione aerea, come anche funzioni speciali nell’istruzione, nella logistica o nell’eliminazione di munizioni inesplose;
impegno per l’ulteriore sviluppo del controllo degli armamenti e del disarmo alla luce dei nuovi sviluppi tecnologici e delle loro conseguenze sui sistemi d’arma (p. es, big data, intelligenza artificiale, autonomia e nuove tecnologie di rete) nonché elaborazione di una nuova strategia per il controllo degli armamenti e il disarmo.
4.2.3 Maggiore orientamento alle forme di conflitto ibride
Le forme di conflitto ibride includono un’ampia serie di strumenti che comprendono l’impiego di cibermezzi, le attività d’influenza o lo spionaggio e l’attacco con mezzi tradizionali. Devono essere considerate nel loro complesso per identificare e respingere