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Consultazione 2021/36: Rapporto sulla politica di sicurezza 2021 · 43 pagine
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Rapporto sulla politica di sicurezza (bozza) Pagina 30 _____________________________________________________________________________________
politica per la direzione politica, serve a migliorare la capacità di anticipazione di quest’ultima. Inoltre le rappresentanze svizzere all’estero contribuiscono a individuare tempestivamente le crisi.
L’individuazione tempestiva di pericoli naturali nuovi e mutati è finalizzata a un monitoraggio completo come parte della gestione integrale dei rischi. È possibile quantificare le conseguenze del cambiamento climatico sulla base degli attuali scenari climatici; questo consente di fare pronostici sugli eventi estremi (p. es. precipitazioni estreme, siccità e ondate di caldo).
In particolare le seguenti misure mirano a rafforzare l’individuazione tempestiva di minacce, pericoli e crisi:
migliorare le capacità d’esplorazione per identificare e valutare autonomamente sviluppi e minacce rilevanti sotto il profilo della sicurezza, per esempio partecipando a sistemi di esplorazione delle comunicazioni via satellite2 e ottimizzare le capacità finalizzate a valutare grandi quantità di dati;
rafforzare le rappresentanze svizzere, tra l’altro trasferendo una trentina di posti dalla Centrale quale contributo per l’identificazione tempestiva e l’analisi di sviluppi rilevanti in materia di politica di sicurezza in loco.
4.2.2 Consolidamento della cooperazione internazionale, della sicurezza e della stabilità
L’ordine internazionale fondato su regole ha contribuito alla sicurezza e al benessere in Svizzera. Anche in futuro la Svizzera si adopererà a favore di democrazia, libertà, stato di diritto, diritti umani e diritto internazionale come anche a favore dell’efficienza di organizzazioni internazionali e accordi multilaterali. L’auspicata partecipazione in seno al Consiglio di sicurezza dell’ONU 2023–2024 darà alla Svizzera un ulteriore strumento a favore dell’impegno per i suoi interessi, convinzioni e valori.
A livello regionale la Svizzera si prodiga per rafforzare l’OSCE. È inoltre in contatto e coopera con organizzazioni di politica di sicurezza delle quali non fa parte, nella misura in cui questo è nel suo interesse e senza sottoporsi a meccanismi di dipendenza. In Europa ricoprono particolare importanza il Partenariato per la pace (con la NATO) e la cooperazione con l’UE. La cooperazione bilaterale si concentra sugli Stati limitrofi. Inoltre la Svizzera desidera intrattenere uno scambio in materia di politica di sicurezza con Stati quali Stati Uniti, Russia e Cina.
La Svizzera contribuisce a prevenire e risolvere conflitti con i buoni uffici e il promovimento della pace civile e militare. Trae beneficio dalla sua reputazione quale intermediario indipendente, affidabile e discreto ed è coinvolta in oltre una decina di processi di pace con la partecipazione a missioni dell’ONU, dell’OSCE e dell’UE, ma anche a livello bilaterale. Inoltre è disposta a fungere da Stato ospitante per colloqui di pace sotto l’egida dell’ONU. Il promovimento della pace civile e militare, la cooperazione allo sviluppo e l’aiuto umanitario sono strettamente coordinati tra loro.
2 La Svizzera partecipa per esempio al sistema d’esplorazione satellitare francese «Composante Spatiale Optique» (CSO).