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Consultazione 2021/36: Rapporto sulla politica di sicurezza 2021 · 43 pagine

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Rapporto sulla politica di sicurezza (bozza) Pagina 36 _____________________________________________________________________________________

Riconoscere tempestivamente queste minacce e identificare persone pericolose e persone che rappresentano un rischio è determinante per la lotta all’estremismo violento e al terrorismo. Oltre ai gruppi noti, è prestata particolare attenzione ad autori radicalizzati che agiscono autonomamente. È tenuto conto della distinzione tra terrorismo ed estremismo violento, in una realtà dai contorni parzialmente sfuocati. Il Piano d’azione nazionale per prevenire e combattere la radicalizzazione e l’estremismo violento adottato da Confederazione e Cantoni nel 2017 mira a evitare la radicalizzazione con misure di prevenzione nell’ambito della politica d’istruzione e sociale. I servizi di Confederazione e Cantoni responsabili della lotta al terrorismo e all’estremismo violento sviluppano costantemente la loro cooperazione, per tener conto della natura interdisciplinare delle minacce. Un ruolo fondamentale è ricoperto dalla task force TETRA (Terrorist Tracking), in seno alla quale cooperano strettamente le autorità di Confederazione e Cantoni sotto la direzione dell’Ufficio federale di polizia.

Una stretta cooperazione e un coordinamento tra Confederazione e Cantoni è essenziale per la lotta alla criminalità organizzata. Con il «Countering Organised Crime» è stato rafforzato lo scambio di informazioni ed esperienze tra diverse autorità come le polizie cantonali, l’Ufficio federale di polizia, il Servizio delle attività informative della Confederazione, il Ministero pubblico della Confederazione e l’Amministrazione federale delle dogane, ma anche autorità sociali, in materia di migrazione, finanze, vigilanza sui mercati, imposte, registro e concorrenza.

Il terrorismo e gli autori di forme gravi di criminalità grave operano in rete, in modo agile e transfrontaliero. La Svizzera dipende da un’efficiente cooperazione internazionale di polizia. I principali strumenti per la cooperazione sono l’associazione a Schengen e il sistema d’informazione Schengen. Sono ulteriormente sviluppati altri sistemi d’informazione dell’UE7 concernenti sicurezza e migrazione; in futuro le informazioni dei diversi sistemi d’informazione saranno connesse tra loro e saranno messe a disposizione più rapidamente anche alle autorità svizzere competenti in materia di controllo delle frontiere, migrazione e polizia.

Europol e Interpol sono molto utili per la Svizzera perché offrono analisi e piattaforme operative per la lotta alla criminalità transnazionale. La Confederazione ricorre anche alla cooperazione con l’ONU, l’OSCE e il Consiglio d’Europa per rafforzare e sviluppare ulteriormente la lotta contro la criminalità. Questa cooperazione multilaterale è integrata da accordi bilaterali di polizia8, dalla rete degli addetti di polizia, da persone di collegamento dell’Amministrazione federale delle dogane come anche dai due centri di cooperazione di polizia e doganale istituiti con l’Italia e la Francia.

L’Amministrazione federale delle dogane (AFD) svolge quotidianamente controlli di merci e persone come anche un perseguimento penale mirato alle frontiere e al loro interno per lottare in modo efficiente contro la criminalità transfrontaliera, in particolare contro il contrabbando di droghe, armi, medicamenti, contraffazioni, beni culturali e sostanze vietate. Il programma di trasformazione DaziT mira a digitalizzare e

pilastri: prevenzione, cooperazione e repressione e segue i principi del coordinamento delle forze di polizia fondato sull’analisi, del coinvolgimento di autorità diverse dalla polizia o partner privati e dell’individuazione di flussi di denaro di origine criminale.

7 Sistema d’Informazione Visti, European Travel Information and Authorization System, sistema di ingressi/uscite, Advance Passenger Information, False and Authentic Documents Online.

8 Questi accordi consentono forme di cooperazione transfrontaliere come anche osservazioni congiunte, forniture controllate, inseguimenti, inchieste mascherate o pattuglie miste.