Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/4: Armonizzazione delle pene e adeguamento del diritto penale accessorio alla nuova disciplina delle sanzioni. Oggetto 3: Legge federale sulla revisione del diritto penale in materia sessuale · 80 pagine
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sesso anale e orale (fellazione) e anche le persone di sesso maschile possono essere vittime di violenza carnale. Come nel diritto vigente, la fattispecie è adempiuta soltanto se vi è penetrazione nel corpo della vittima. Gli atti analoghi alla congiunzione carnale in cui la vittima deve penetrare nel corpo dell’autore o di un terzo continuano quindi a rientrare nella fattispecie della coazione sessuale. Sono sempre coperti dall’articolo 189 anche gli atti analoghi alla congiunzione carnale in cui non vi è penetrazione né nel corpo dell’autore o di un terzo né nel corpo della vittima (si veda il n. 3.6.2.2) nonché altri atti sessuali.
Mediante la formulazione «atto analogo [alla congiunzione carnale] che implica una penetrazione nel corpo [ossia nel corpo della vittima]» si evita che nell’articolo 190 rientri anche il bacio con la lingua. Con questo bacio vi è sì una penetrazione nel corpo della vittima, ma non si tratta di un atto analogo alla congiunzione carnale.
Con questa modifica si intende tenere conto del fatto che dal punto di vista vittimologico vi sono altre forme di violenza sessuale che possono violare l’autodeterminazione sessuale della vittima in modo altrettanto grave o più grave che non la congiunzione carnale forzata, anche se a quest’ultima può essere associato il rischio di una gravidanza indesiderata. Per la vittima una penetrazione anale o orale o atti sadici possono spesso essere più traumatici di una penetrazione vaginale78.
3.6.2.2 Rinuncia ad aumentare la pena minima all’articolo 190 capoverso 1 e a ridurre la pena massima all’articolo 189 capoverso 1
Anche nella variante 2 la pena minima in caso di violenza carnale continua ad essere la pena detentiva di un anno.
La pena massima prevista all’articolo 189 capoverso 1 rimane la pena detentiva di dieci anni. La formulazione «atto analogo [alla congiunzione carnale] che implica una penetrazione nel corpo [ossia nel corpo della vittima]» non comprende tutti gli atti sessuali considerati attualmente «analoghi alla congiunzione carnale» e che pertanto, secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, rientrano nella cornice edittale prevista per la violenza carnale79. Si pensi segnatamente alla stimolazione orale (forzata) dei genitali esterni femminili (cunnilingio)80, che verosimilmente rientrerà anche in futuro nell’articolo 189. Per questo motivo non è indicato ridurre la pena massima dell’articolo 189 capoverso 1.
78 Maier Philipp, 1994, pag. 258, 287 seg. con ulteriori rimandi.
79 DTF 132 IV 120 consid. 2.
80 DTF 84 IV 100