Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/61: Modifica dell’ordinanza sui diritti politici (ODP) e dell’ordinanza della CaF concernente il voto elettronico (OVE) · 30 pagine
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votano su carta, le persone con disabilità dipendono spesso dall’assistenza di terzi e non possono quindi esercitare i loro diritti politici in modo indipendente e in condizioni che tutelino il segreto del voto. Le organizzazioni menzionate sostengono la continuazione della fase sperimentale e gli orientamenti e obiettivi della riorganizzazione. In particolare accolgono con favore il fatto che le persone con disabilità siano eccettuate dalla limitazione dell’elettorato e auspicano che nella disposizione pertinente siano definiti criteri chiari per l’ammissione. Inclusion Handicap e Pro Infirmis chiedono che tutte le persone con disabilità – indipendentemente dal loro Cantone – abbiano accesso al voto elettronico al più tardi per le elezioni federali del 2023. Tutte le organizzazioni menzionate chiedono inoltre che le basi giuridiche siano completate con un requisito vincolante per l’accessibilità completa durante l’intero processo. Devono dunque essere accessibili senza barriere sia il sistema che tutte le informazioni sul voto elettronico e i documenti per le elezioni e votazioni. Il rispetto di questo requisito deve essere controllato dalle autorità e dal pubblico contestualmente alla verifica dei sistemi. Al fine di garantire l’accessibilità per le persone con disabilità, oltre che agli esperti della comunità scientifica si deve ricorrere anche a esperti di questo settore. A tale scopo sarebbe opportuna la cooperazione con importanti associazioni e organizzazioni specializzate.
Secondo la fondazione Accesso per tutti, il requisito dell’accessibilità è soddisfatto perché le basi giuridiche prescrivono che la parte client del software deve essere conforme alla norma di accessibilità eCH-0059.
La Posta, fornitrice di un sistema di voto elettronico, persegue l’obiettivo di consentire una fase sperimentale sicura e duratura. Afferma che questo può riuscire soltanto se si continua a investire nello sviluppo e nell’introduzione del voto elettronico e se il suo impiego può essere esteso ad altri Cantoni nei prossimi anni. La Posta condivide gli obiettivi e gli orientamenti della riorganizzazione della fase sperimentale, per la quale il progetto offre una base stabile. Per le tappe sperimentali successive occorre valutare ulteriori adeguamenti sulla base del catalogo delle misure della Confederazione e dei Cantoni. La Posta afferma che i maggiori requisiti di trasparenza e coinvolgimento del pubblico sono in linea con la strategia della Posta per lo sviluppo continuo del sistema. Considera l’obbligo di ammettere soltanto sistemi completamente verificabili come un’innovazione essenziale e la misura più importante per rafforzare la sicurezza. Dal suo punto di vista una limitazione dell’elettorato nella prossima fase sperimentale è giustificabile, ma i limiti scelti – in vista della completa verificabilità dei sistemi – sono troppo restrittivi. Si inibirebbe l’ulteriore diffusione del voto elettronico e per i Cantoni ne risulterebbero costi troppo elevati. La Posta chiede di rinunciare alla limitazione dell’elettorato nazionale e di precisare i criteri per l’adeguamento dei limiti. Propone inoltre diversi adeguamenti dell’OVE per quanto attiene ai requisiti per la pubblicazione del codice sorgente e della documentazione relativa al sistema e al suo funzionamento nonché ai requisiti tecnici. La Posta afferma che i numerosi requisiti posti ai sistemi e ai processi sono molto elevati e che l’attuazione completa nei Cantoni e presso i fornitori di sistema è complessa e onerosa.
La BFH approva la modifica delle basi giuridiche e gli orientamenti della riorganizzazione. Afferma di considerare il progetto presentato una tappa della riorganizzazione, come indicato nel rapporto finale della Confederazione e dei Cantoni. La BFH si aspetta ulteriori adeguamenti e il coinvolgimento tempestivo della comunità scientifica prima del passaggio all’esercizio ordinario. Propone numerose modifiche da apportare al progetto. In particolare ritiene che le ipotesi di fiducia siano troppo forti e chiede che siano ulteriormente ridotte al più tardi al momento del passaggio all’esercizio ordinario. A causa delle forti ipotesi di fiducia la limitazione dell’elettorato è necessaria e il proposto livello dei limiti non dovrebbe essere aumentato ulteriormente. Per la BFH è infine anche ipotizzabile che la Confederazione sviluppi e gestisca un proprio sistema in collaborazione con il mondo della ricerca e partner commerciali.
Digitalswitzerland e Swico sostengono l’introduzione del voto elettronico e gli orientamenti del progetto. Digitalswitzerland accoglie esplicitamente con favore i requisiti tecnici del progetto, gli elevati requisiti di trasparenza nonché la verifica e l’ulteriore sviluppo continui del sistema. Swico sottolinea i vantaggi del voto elettronico per gli Svizzeri all’estero aventi diritto di voto, per evitare schede nulle nelle votazioni ed elezioni, per la tracciabilità e la trasparenza. Digitalswitzerland e Swico accolgono espressamente con favore il fatto che la fase sperimentale venga proseguita con un elettorato limitato. Questo modo di procedere è adatto e indicato per rafforzare la sicurezza e la fiducia. Per evitare un rapido esaurimento del limite nazionale, Swico suggerisce di limitare al 20 per cento sia l’elettorato cantonale che quello nazionale. Digitalswitzerland e Swico approvano inoltre in particolare il rafforzamento della fiducia e della trasparenza nonché il coinvolgimento del mondo scientifico e del pubblico, per esempio attraverso