Rapporto esplicativo

Consultazione 2021/71: Revisione parziale dell’ordinanza sulla radiotelevisione, allegato 1 e allegato 2 · 11 pagine

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economiche tali da consentire loro di offrire un programma con mandato di prestazioni anche in assenza del sostegno del canone. Al contempo, fino a poco tempo fa per poter raggiungere un pubblico sufficientemente ampio le radio dipendevano dalla diffusione via OUC. Il fatto di lasciare frequenze OUC, nonostante la loro penuria, a un’impresa mediatica privata rappresentava pertanto una sorta di dispendioso privilegio istituzionale, giuridicamente possibile solo in combinazione con una concessione e che in cambio imponeva alle emittenti beneficiarie di adempiere un mandato di prestazioni in materia di programma4. Grazie alle condizioni offerte dalla digitalizzazione, con la diffusione via DAB+ non sussiste più il problema della penuria di frequenze che caratterizzava invece le OUC.

Un’emittente radiofonica può oggi assicurarsi per via contrattuale e anche senza diritto d’accesso uno spazio di programma presso un’emittente che diffonde via DAB+. Inoltre, le OUC saranno disattivate al momento dell’entrata in vigore della concessione a inizio 2025.

L’esperienza mostra che la concorrenza sugli introiti commerciali fra più emittenti radiofoniche titolari di una concessione situate nella stessa zona di copertura nuoce all’adempimento del mandato di prestazioni a carattere locale-regionale e che non vengono offerte prestazioni informative regionali complete nella misura auspicata dal legislatore. Da anni, i risultati delle analisi dei programmi mostrano

che le radio locali con partecipazione al canone offrono una quantità di informazione regionale

nettamente superiore rispetto alle radio commerciali senza quota di partecipazione al canone. Nel 2018, le radio finanziate dal canone hanno offerto in media, durante le 6 ore di maggiore ascolto,

28 minuti di informazione regionale, mentre le radio senza partecipazione al canone solo 15 minuti5.

Negli ultimi anni gli introiti pubblicitari dei media tradizionali sono crollati. Lo stesso sviluppo si può osservare anche presso le radio locali. Secondo i conti annuali che le radio devono presentare

all’UFCOM, tra il 2016 e il 2019 le entrate provenienti da pubblicità e sponsorizzazioni registrate dalle radio locali titolari di una concessione senza partecipazione al canone sono calate in media da circa 5,5 a 4,6 milioni di franchi. A causa di tali tendenze, le radio che si finanziano esclusivamente tramite introiti pubblicitari avranno in futuro difficoltà ancora maggiori a fornire un’offerta informativa regionale completa e rilevante.

Tali sviluppi e cifre mettono in luce l’importanza di prevedere future zone di copertura radiofonica che siano capillari, questo nell’interesse del servizio pubblico locale-regionale. Per ciascuna di queste zone, a un unico fornitore verrà attribuita una concessione con mandato di prestazioni, quota di partecipazione al canone e diritto d’accesso (DAB+).

Le concessioni per le emittenti saranno probabilmente oggetto di una gara pubblica prevista per 2023 e verranno attribuite in base a un concorso basato su determinati criteri. L’attuale allegato 1 dell’ORTV prevede zone di copertura in cui possano essere attribuite al massimo quattro concessioni. Come illustrato pocanzi, in futuro per ciascuna zona di copertura verrà attribuita soltanto una concessione con mandato di prestazioni e partecipazione al canone. I candidati che non vinceranno l’aggiudicazione potranno continuare a diffondere i propri programmi radiofonici. Per loro vigerà unicamente un

obbligo di notificazione6.

4 Unica eccezione: le radio locali che erano titolari di una concessione e che vi hanno rinunciato possono continuare a diffondere i propri programmi via OUC. Queste emittenti hanno una concessione OUC che è valida fino alla fine del 2024 al più tardi.

5 Risultati delle analisi dei programmi 2018. Cfr. Analisi dei programmi delle radio private (admin.ch) Sino a fine 2019 gli orari di maggiore ascolto erano così definiti: 06.30-08.30, 11.30-13.30, 17.00-19.00.

6 Obbligo di notificazione per le emittenti radiotelevisive (admin.ch).