Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/74: Modifiche dell’OAMal e dell’OPre: misure relative ai medicamenti · 56 pagine
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Tra gli assicuratori, SWICA ritiene che si dovrebbero aggiungere i requisiti che il medico curante dovrebbe soddisfare per poter effettuare la sostituzione di un medicamento. Per contro, accoglie con favore la creazione di trasparenza e chiarezza.
Le associazioni dei pazienti sostengono che finché non saranno noti i principi attivi/le classi di principi attivi figuranti nell’elenco delle eccezioni alla sostituzione l’incertezza sarà troppo grande. Inoltre, tale elenco dovrebbe essere oggetto di una consultazione. Infine, sarebbero le persone affette da malattie croniche o rare a essere maggiormente colpite dal disciplinamento.
Anche l’industria farmaceutica sostiene che finché non saranno noti i principi attivi/le classi di principi attivi figuranti nell’elenco delle eccezioni alla sostituzione, l’incertezza sarà troppo grande. Inoltre, tale elenco dovrebbe essere oggetto di una consultazione. Anche l’industria farmaceutica ritiene che la redazione di un elenco di eccezioni alla sostituzione minerebbe la libertà di prescrizione e di consegna di medici e farmacisti. La sicurezza dei pazienti risentirebbe negativamente di questo disciplinamento e i pazienti affetti da malattie croniche o rare sarebbero quelli maggiormente colpiti.
3.11.2 Articolo 38a OPre
Alcuni Cantoni sono del parere che con un’aliquota percentuale così alta la sicurezza dell’approvvigionamento sarebbe a rischio e che essa porterebbe a disparità nel trattamento dei pazienti. D’altro canto, sostengono in parte che l’introduzione di un’aliquota percentuale differenziata per i preparati originali, se sono disponibili i generici, si sia rivelata uno strumento valido per incentivarne la sostituzione con i generici e dunque abbassare i costi.
Tra i partiti politici, il PLR e il PS ritengono che si debba garantire imperativamente l’informazione dei pazienti prima dell’inizio del trattamento sulle conseguenze in termini di costi. Il PS ritiene inoltre che di norma non sono i pazienti a richiedere un medicamento più costoso, bensì i medici a prescriverlo. Non è pertanto giustificato fatturare ai pazienti questi costi aggiuntivi.
Alcune associazioni dell’economia condividono il parere del PS, secondo cui di norma non sono i pazienti a richiedere un medicamento più costoso, bensì i medici a prescriverlo. Affermano altresì che con il disciplinamento previsto i pazienti malati cronici raggiungerebbero la franchigia prima, senza conseguire risparmi. Serve un piano di approvvigionamento per fare in modo che in caso di difficoltà di approvvigionamento i pazienti non debbano pagare un’aliquota percentuale superiore poiché il medicamento previsto non è disponibile. Infine il provvedimento porterebbe a una disparità tra pazienti che seguono lo stesso trattamento.
Le conferenze / associazioni cantonali sostengono posizioni simili e hanno espresso preoccupazioni già sollevate: di norma non sono i pazienti a richiedere un medicamento più costoso, bensì i medici a prescriverlo. Con un aumento dell’aliquota percentuale non vi sarebbe alcun tipo di incentivo per i pazienti, poiché la franchigia verrebbe semplicemente raggiunta prima. Per il fornitore di prestazioni preposto alla consegna è difficile sapere se si tratti della prima consegna. Con la pressione sui prezzi generata si rischia che i generici vengano ritirati dal mercato. Serve un piano di approvvigionamento affinché in caso di difficoltà di approvvigionamento i pazienti non debbano pagare un’aliquota percentuale superiore poiché il medicamento previsto non è disponibile.
Le associazioni e organizzazioni dei consumatori sono del parere che l’informazione da parte dei medici debba sempre avvenire per scritto e che in caso di omissione debbano essere inflitte sanzioni. Inoltre, la CFC ritiene che i pazienti non vogliano acquistare medicamenti costosi, ma che questi ultimi vengano loro prescritti. L’aliquota percentuale colpirebbe di conseguenza le persone sbagliate.
I fornitori di prestazioni sostengono in gran parte opinioni già espresse: il trasferimento dei costi ai pazienti mediante l’aliquota percentuale non è giustificato, poiché raramente sono loro stessi a richiedere un preparato originale. Con l’aumento dell’aliquota percentuale non vi