Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/74: Modifiche dell’OAMal e dell’OPre: misure relative ai medicamenti · 56 pagine

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riduzione dei prezzi nell’ambito dei medicamenti, la Svizzera, che è un mercato piccolo con un proprio organo di omologazione e chiede il plurilinguismo ai titolari di omologazioni, rischi di diventare sempre meno interessante.

Tra i partiti politici ha espresso il proprio parere l’UDC, la quale ritiene che il confronto debba avvenire soltanto con i prezzi di vendita e non con quelli da vetrina. Questo aspetto deve essere sancito in modo più chiaro. Per contro è favorevole al fatto che il confronto al fine di determinare i prezzi avvenga con un elenco selezionato di Paesi simili.

Alcune associazioni dell’economia sono del parere che una modifica del paniere dei Paesi oggi esistente e il passaggio alla mediana siano arbitrari e non ragionevoli.

Le conferenze / associazioni cantonali sono, analogamente ai Cantoni, del parere che l’approvvigionamento di medicamenti sia messo a repentaglio a seguito di ripetuti provvedimenti di riduzione dei prezzi.

Le associazioni e organizzazioni dei consumatori ritengono che si debba introdurre il principio di economicità: il PFC deve essere determinato dal valore inferiore tra quelli risultanti dal confronto dei prezzi e dal confronto terapeutico.

Alcuni fornitori di prestazioni ritengono che la disposizione violi l’articolo 32 LAMal, concentrandosi soltanto sull’economicità e trascurando l’appropriatezza e l’efficacia. H+ sostiene che considerando soltanto la mediana non è garantito che si sia tenuto conto di tutti i fattori che incidono sul costo della vita.

Gli assicuratori sostengono che si devono confrontare i prezzi effettivi e non quelli da vetrina. Sono in parte favorevoli al passaggio dalla media aritmetica alla mediana.

Tra le associazioni dei pazienti si è espressa l’OSP, che accoglie con favore il passaggio dalla media alla mediana.

L’industria farmaceutica ritiene che il metodo di calcolo finora utilizzato della media aritmetica abbia dato buoni risultati, mentre la mediana non consentirebbe di calcolare un CPE che poggi su basi ampie. Inoltre l’applicazione del principio delle convenienza dei costi escludendo i restanti criteri EAE violerebbe l’articolo 32 LAMal. È favorevole, invece, alla sostituzione dell’espressione «prezzo all‘ingrosso» con «prezzo di vendita al pubblico», che sarebbe opportuna e farebbe chiarezza.

3.12.2 Articolo 71 capoverso 1 lettera b OAMal

Nessun parere degno di nota.

3.12.3 Articolo 34abis capoversi 1 e 2 OPre

Tra i Cantoni si è espresso a livello di contenuto BL, secondo cui la struttura economica norvegese si discosterebbe profondamente da quella svizzera e non sarebbe caratterizzata da attività significative nell’ambito dell’industria farmaceutica.

Le associazioni dell’economia adducono la stessa argomentazione di BL.

Le associazioni e organizzazioni dei consumatori sono del parere che la Norvegia sia un Paese nel quale i prezzi sono elevatissimi, per cui il beneficio del suo inserimento nel paniere di Stati ai fini della riduzione dei costi sarebbe opinabile. Piuttosto, vi andrebbero inseriti Paesi con un costo della vita più basso (p. es. Italia, Spagna, Portogallo).

I fornitori di prestazioni ritengono che il mercato farmaceutico norvegese non sia comparabile con quello svizzero. Inoltre, la sicurezza dell’approvvigionamento e l’indipendenza da altri Paesi sarebbero a rischio. L’equa definizione del prezzo non dovrebbe essere violata unicamente a causa di misure volte ai ridurre i costi.

Gli assicuratori sono favorevoli all’esclusione dei prezzi da vetrina. Inoltre, la sostituzione della Finlandia con la Norvegia rischierebbe di fare aumentare i prezzi dei medicamenti.