Rapporto esplicativo

Consultazione 2021/93: Revisione parziale della legge federale sulla protezione dell’ambiente · 93 pagine

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6.2.2 Siti contaminati

L’abolizione dell’indennità forfettaria per gli impianti di tiro a 300 metri non comporterà oneri supplementari né per i Cantoni né per i Comuni. Anzi, l’indennità al 40 per cento assicura una copertura più equa dei costi che i Comuni, primi responsabili degli interventi di risanamento, devono sostenere; ciò riguarda in modo particolare i Cantoni e i Comuni di montagna, dal momento che i provvedimenti di risanamento dei loro impianti di tiro sono più costosi.

Per quanto riguarda le scadenze, i lavori dovranno essere eseguiti nei tempi originariamente previsti. Ciò implica che Cantoni e Comuni avranno bisogno in linea di principio delle stesse risorse sia finanziarie che di personale, come prima della modifica LPAmb, ma che tali risorse dovranno essere messe a disposizione in tempi più brevi. Attraverso le indennità forfettarie, i costi amministrativi dei Cantoni diminuiranno in totale di 66 milioni di franchi. Lo svolgimento dell’indagine e del risanamento dei siti inquinati entro i termini previsti rientra nell’interesse non solo dell’ambiente, ma anche delle finanze pubbliche, perché con esso si riduce il rischio di avere costi scoperti. Dal sondaggio è emerso che i servizi cantonali specializzati sono generalmente favorevoli alla modifica.

Aumentando del 20 per cento il tasso d’indennità OTaRSi relativo ai costi scoperti degli interventi di risanamento nei siti aziendali, si stima che tutti i Cantoni verranno sgravati di 1 milione di franchi all’anno e, in totale, di 34 milioni di franchi.

L’indagine e il risanamento dei parchi giochi e dei giardini il cui suolo è inquinato con sostanze pericolose per l’ambiente e sui quali giocano regolarmente i bambini proteggono le prossime generazioni da danni alla salute, ma non solo. Anche tutti gli abitanti e le località della Svizzera trarranno beneficio dall’eliminazione di qualsiasi inquinamento dovuto alla presenza di sostanze critiche nei loro giardini e in tutti gli altri luoghi regolarmente utilizzati dai bambini, come pure dall’esclusione di futuri pericoli per la salute dei bambini e di altri gruppi di popolazione.

Tuttavia, a questi benefici si contrappongono i costi d’indagine e di risanamento a carico dei Cantoni, dei Comuni e dei proprietari. Secondo le ipotesi presentate nel capitolo 6.1.1, dovranno sostenere oneri annuali compresi tra 23 e 32 milioni di franchi all’anno fino al 2060 (pari a un totale di 930-1300 milioni di franchi). La ripartizione dei costi tra proprietari e pubblica amministrazione dovrà essere regolamentata in base al diritto cantonale; la LPAmb non specifica questo aspetto.

Per il finanziamento, otto Cantoni hanno allestito un fondo speciale analogo al fondo OTaRSi, che viene alimentato con i proventi di una tassa sui rifiuti, secondo il principio di causalità. Se questi Cantoni finanziassero in misura equiparabile a quella del fondo OTaRSi il risanamento di parchi giochi, aree verdi e giardini il cui suolo è inquinato con sostanze pericolose per l’ambiente e su cui i bambini giocano regolarmente, dovrebbero valutare l’eventuale necessità di compensare le maggiori spese prorogando l’obbligo di pagamento della tassa o alimentando il fondo cantonale fino al 2040.

Dieci Cantoni trasferiscono ai Comuni almeno il 50 per cento dei costi che, secondo la normativa sui siti contaminati, vengono addebitati «all’ente pubblico competente». Sette Cantoni si fanno completamente carico di questi costi. Un Cantone definisce la ripartizione dei costi tra Cantone e Comuni caso per caso. In questi 18 Cantoni