Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/93: Revisione parziale della legge federale sulla protezione dell’ambiente · 93 pagine
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I corsi di formazione per la sostituzione di un’autorizzazione UE/AELS nei settori particolari saranno di competenza dell’UFAM e non avranno conseguenze per i Cantoni.
La modifica proposta non ha conseguenze finanziarie per i Comuni, i centri urbani, gli agglomerati e le regioni di montagna.
6.2.5 Sistemi di informazione e di documentazione
I servizi cantonali specializzati per la protezione dell’ambiente hanno accesso ai dati necessari per l’esecuzione del proprio settore ambientale specifico. Si semplifica in tal modo lo scambio di dati tra i servizi federali e i servizi cantonali specializzati.
6.2.6 Diritto penale
Dal momento che non si ha alcuna delega di nuovi compiti esecutivi, si prevedono al massimo ripercussioni lievi, che possono essere gestite con le risorse attuali.
L’introduzione delle fattispecie qualificate e l’inasprimento del diritto in materia di rifiuti potrebbero richiedere, in particolare per le autorità di perseguimento penale, un onere supplementare che dovrebbe tuttavia essere compensato dall’inserimento dei reati bagatellari (casi lievi) nell’articolo 60 LPAmb.
6.3 Ripercussioni per l’economia
6.3.1 Rumore
Le ripercussioni per l’economia sono ridotte. Benché le norme introdotte interessino il settore edile e immobiliare (cfr. le spiegazioni più avanti), la domanda complessiva di immobili non dovrebbe variare a causa di questa nuova normativa; anzi, in via primaria si prevede un incremento centripeto dell’attività edilizia (anziché in periferia), e quindi una densificazione. Ne consegue che l’effetto generale sul prodotto interno lordo, la creazione di valore e gli investimenti dovrebbe pertanto essere molto lieve.
Sul versante del settore immobiliare, il progetto interessa in modo particolare i proprietari immobiliari, ma al contempo anche tutti gli attori che prendono parte al processo edilizio (settore della costruzione e della pianificazione). In generale l’onere pianificatorio potrebbe aumentare leggermente a causa degli ulteriori requisiti previsti per edifici e abitazioni (disposizione dei locali, locali esterni ecc.). Inoltre, queste esigenze dovranno essere esaminate già all’inizio del processo di pianificazione (azzonamenti/cambiamenti di destinazione). D’altro canto, la nuova norma stabilisce che i valori limite delle immissioni non dovranno più essere rispettati su tutte le finestre, e ciò costituisce una semplificazione che consente maggiore libertà sul piano architettonico e pianificatorio. Oltretutto, migliorando notevolmente la certezza di pianificazione, questa normativa semplifica il coordinamento con le autorità, due aspetti che hanno come effetto la riduzione dei costi. Nel complesso si