Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/2: Legge federale sull’infrastruttura di dati sulla mobilità · 55 pagine
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verso una strategia più incentrata sulle imprese dei TP. La mobilità multimodale troverà applicazione attraverso una piattaforma nazionale di prenotazione/pagamento di ÖBB, l’app «wegfinder». Il Ministero federale dei trasporti, dell’innovazione e della tecnologia (BVIT) supporta inoltre AustriaTech, un’agenzia statale che sostiene sotto il profilo contenutistico, tecnico e organizzativo gruppi d’interesse pubblici e privati nei processi di transizione digitale.
In Germania sono in atto misure e progetti che si inseriscono nel quadro della direttiva sulla promozione della digitalizzazione dei sistemi di trasporto a livello comunale. Il Ministero federale dei trasporti e dell’infrastruttura digitale (BMVI) sta incentivando con 200 milioni di euro l’interconnessione digitale dei vettori di trasporto, allo scopo di consentire alle città, ai Comuni e alle istituzioni di organizzare i loro sistemi di trasporto in modo più efficiente e sostenibile. Questa direttiva rientra nel «Sofortprogramm Saubere Luft 2017–2020» (Programma immediato per un’aria pulita 2017–2020)15.
Dal 2020, i Paesi Bassi sostengono sette progetti pilota scalabili nell’ambito del programma nazionale sulla MaaS, ciascuno dei quali si concentra su un aspetto parziale della MaaS in una regione diversa e sviluppa una propria app. Dopo due o tre anni i progetti saranno esaminati e, se del caso, replicati nel resto del Paese. Tuttavia, la fruizione e le modalità di scambio dei dati non sono ancora state chiarite.
I suddetti esempi si riferiscono alla situazione esistente nel 2021. Tenuto conto dei rapidi progressi osservabili, si deve ritenere che nei prossimi anni in questo settore ci saranno ulteriori sviluppi.
Conclusioni per la Svizzera
Vi è consenso internazionale sul grande potenziale della mobilità multimodale – soprattutto in termini di politica climatica – e sul fatto che lo sviluppo debba essere promosso. La questione del ruolo dello Stato in generale e nel settore dei dati sulla mobilità in particolare non si pone solo in Svizzera. Vi è una certa varietà nelle condizioni quadro e nelle soluzioni scelte. I progetti si trovano per lo più in fase di sperimentazione e sviluppo. Attualmente non è ancora possibile discernere un approccio universale16. Anche la Svizzera è chiamata a trovare soluzioni conformi alle proprie specifiche esigenze. Una semplice trasposizione di soluzioni già adottate in altri Paesi sarebbe sicuramente inadeguata. Tuttavia è importante seguire attivamente l’evoluzione in atto a livello internazionale per trarne insegnamenti utili per la Svizzera.
3.2 Diritto UE rilevante
L’Unione europea persegue l’obiettivo di una mobilità multimodale senza soluzione di continuità, mirando a un sistema di mobilità multimodale e intelligente con offerte porta a porta. La base legale è costituita dalla direttiva 2010/40/UE17. In questo contesto sono stati identificati tra l’altro alcuni settori d’intervento prioritari, corrispondenti ai seguenti servizi:
- servizi di informazione sulla mobilità in tutto il territorio dell’Unione europea;
- servizi di informazione sul traffico in tempo reale in tutto il territorio dell’Unione europea;
- servizi di sicurezza in tutto il territorio dell’Unione europea e basi per un utilizzo sicuro delle strade nonché per aree di parcheggio sicure per gli automezzi pesanti.
Successivamente sono stati adottati in questi ambiti alcuni regolamenti delegati, due dei quali sono pertinenti al progetto in esame:
- regolamento delegato (UE) 2017/192618, che prevede la realizzazione graduale dell’accesso alle informazioni sulla mobilità per TP, TMP e tutti gli altri fornitori di mobilità. I dati statici e dinamici dovranno essere resi gradualmente accessibili in forma standardizzata attraverso NAP. L’attuazione avviene su base volontaria, ma in caso di attività si deve seguire la regolamentazione. Tutti i Paesi dell’UE sono attivi almeno su singole tematiche;
- regolamento delegato (UE) 2015/96219, che prevede la predisposizione di servizi di informazione sul traffico in tempo reale.
Nell’ambito dei geodati è rilevante, inoltre, la direttiva 2007/2/CE20. La direttiva contiene standard per le infrastrutture di geodati come la Rete dei trasporti CH.
Nella strategia europea per i dati di febbraio 2020 e nella sua «Strategia per una mobilità sostenibile e intelligente: mettere i trasporti europei sulla buona strada per il futuro» di dicembre 2020, la Commissione europea ha altresì delineato la visione dei dati come infrastruttura che dovrebbe rappresentare una sorta di servizio universale. Nel settore dei dati pubblici aperti («open government data», OGD), è rilevante la direttiva (UE) 2019/102421, la quale stabilisce il principio secondo cui i dati dell’ente pubblico devono essere liberamente disponibili. Nell’ambito della strategia europea per i dati relativa agli spazi comuni europei di dati, il 25 novembre 2020 l’Unione europea ha pubblicato una proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla governance europea dei dati (Atto sulla governance dei dati). Scopo del testo è potenziare la disponibilità e lo scambio all’interno dell’Unione europea di dati dell’amministrazione pubblica, tra i quali anche dati pubblici sulla mobilità.
15 www.bmvi.de/SharedDocs/DE/Artikel/G/sofortprogramm-saubere-luft.html
16 KCW: «Bericht Internationale Regulierungsinstrumente», 2021
17 Direttiva 2010/40/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 luglio 2010, sul quadro generale per la diffusione dei sistemi di trasporto intelligenti nel settore del trasporto stradale e nelle interfacce con altri modi di trasporto
18 Regolamento delegato (UE) 2017/1926 della Commissione, del 31 maggio 201718, che integra la direttiva 2010/40/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la predisposizione in tutto il territorio dell’Unione europea di servizi di informazione sulla mobilità multimodale
19 Regolamento delegato (UE) 2015/962 della Commissione, del 18 dicembre 2014, che integra la direttiva 2010/40/UE del Parlamento europeo e del Consiglio relativamente alla predisposizione in tutto il territorio dell’Unione europea di servizi di informazione sul traffico in tempo reale
20 Direttiva 2007/2/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 marzo 2007, che istituisce un’Infrastruttura per l’informazione territoriale nella Comunità europea (Inspire), versione della GU L 108 del 25.4.2007, pag. 1
21 Direttiva (UE) 2019/1024 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2019, relativa all’apertura dei dati e al riutilizzo dell’informazione del settore pubblico, versione della GU L 172 del 26.6.2019, pag. 56