Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/2: Legge federale sull’infrastruttura di dati sulla mobilità · 55 pagine
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Cooperazione nazionale e internazionale
Tenendo presente lo scopo dell’interoperabilità nazionale e internazionale, nella creazione e gestione della NADIM il gestore si muove in un contesto che vede lavori strettamente correlati tra loro a livello della Confederazione e garantisce il coordinamento con gli sviluppi internazionali, in particolare in riferimento ai regolamenti delegati menzionati al numero 3.2 che integrano la direttiva 2010/40/UE e alla rete UE di NAP. Gli ultimi sviluppi nazionali e internazionali devono essere seguiti, considerati e promossi. All’occorrenza, quindi, il gestore coopera con gli organismi nazionali e internazionali competenti, in particolare nell’ambito dello scambio e della standardizzazione di dati sulla mobilità, e può essere autorizzato dal Consiglio federale a prendere parte a organismi nazionali e internazionali nel contesto dei dati sulla mobilità.
Gestione delle conoscenze
Nell’ambito dei suoi compiti e delle sue funzioni, il gestore, insieme ai vari gruppi d’interesse (fornitori e fruitori di dati, organismi, rappresentanti dei gruppi d’interesse), sviluppa un esteso know-how nel campo dello scambio di dati sulla mobilità. Si tratta di risultati e sviluppi nei vari ambiti che devono essere elaborati, archiviati e messi a disposizione di tutte le parti interessate al fine di migliorare l’ecosistema globale dello scambio e della disponibilità di dati sulla mobilità.
4.1.8.3 Sovvenzionamento di collegamenti di sistemi alla NADIM
Collegare i sistemi alla NADIM può costituire una grossa sfida finanziaria, soprattutto per le piccole aziende e le start-up. Le barriere all’utilizzazione della NADIM per gli utenti privati di dati devono essere il più possibile ridotte. Per questo motivo, per i primi due anni dall’entrata in servizio della MODI è prevista la possibilità di sostenere il collegamento alla NADIM di sistemi di fornitura o di fruizione dei dati mediante contributi una tantum a fondo perso d’importo non superiore al 40 per cento dei costi di ogni collegamento. Nel definire i contributi si tiene conto della capacità finanziaria delle imprese e dell’utilità dei loro dati. Vi è altresì una correlazione con l’obiettivo di un migliore collegamento delle regioni periferiche. Più fornitori – anche piccoli – partecipano a questo ecosistema, migliore sarà l’impatto della NADIM.
4.1.8.4 Prestazioni commerciali
Il gestore può erogare prestazioni commerciali a terzi. Tuttavia, la possibilità di offrire prestazioni aggiuntive dietro compenso (p. es. consulenze e perizie) è prevista soltanto negli ambiti che richiedono le sue specifiche competenze e laddove non ne derivi una concorrenza per i fornitori privati. Tali prestazioni sono ammesse soltanto se sono strettamente correlate ai compiti principali, non pregiudicano l’adempimento dei compiti principali e in particolare la neutralità e non richiedono considerevoli risorse materiali o di personale supplementari. Per queste prestazioni devono essere fissati prezzi che consentano almeno di coprire i costi. Nella presentazione dei conti devono essere rendicontate separatamente. Il sovvenzionamento trasversale non è consentito. Per quanto riguarda dette prestazioni il gestore sottostà alle stesse norme applicabili agli offerenti privati.
4.1.8.5 Obiettivi del sistema e funzionamento della NADIM
Punto di accesso nazionale (NAP)
La NADIM deve coprire le funzioni di un NAP ai sensi dei regolamenti delegati menzionati al numero 3.2, che integrano la direttiva 2010/40/UE. In particolare, si deve tener conto delle specifiche relative alle norme e agli standard europei.
Panoramica del sistema
La NADIM contiene in particolare sistemi, servizi e interfacce (API) per uno scambio di dati sulla mobilità tra fornitori e fruitori di dati che sia affidabile, standardizzato e attendibile. Le fonti dei dati sono sia istituzioni pubbliche che imprese del settore privato. Prima di essere approntati, i dati devono essere consolidati, laddove necessario. Di questo compito si possono occupare il gestore della NADIM o terzi da esso incaricati. Oltre agli intermediari di mobilità (che possono essere anche fornitori), i fruitori di dati sono anche l’ente pubblico, gli istituti di ricerca e i fornitori di vari servizi Web. La figura seguente riporta le unità funzionali del sistema tecnico NADIM (v. riquadri verdi).
Figura 5: Panoramica del sistema della NADIM
Si vedano anche gli ulteriori commenti sulle funzioni della NADIM al numero 4.1.8.2.