Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/20: Revisione totale della legge federale sul diritto penale amministrativo (DPA) · 191 pagine
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procedure penali amministrative sotto forma di un crescente bisogno di inchieste digitali, molto costose in termini di materiale, personale e tempo. Concedere risorse supplementari a fedpol sembra così inevitabile. Per quanto riguarda le inchieste digitali, l’articolo 37 AP-DPA permette alle unità amministrative di ricorrere alle prestazioni di terzi, oltre a quelle della polizia. Quindi, nonostante si possa prevedere che questo tipo di inchieste implicherà un aumento dei costi, è difficile stimarne la portata. Se dovesse concretizzarsi, anche l’eventuale creazione da parte di fedpol di un centro di competenza forense per l’Amministrazione federale nell’ambito delle tecnologie informatiche (v. il commento relativo all’art. 57 AP-DPA) potrebbe richiedere risorse supplementari. Non si tratta però di una conseguenza dell’AP-DPA.
Secondo l’articolo 50 capoverso 3 DPA vigente, la Corte dei reclami penali del TPF è competente per togliere i sigilli apposti in caso di opposizione a un sequestro. L’articolo 181 AP-DPA prevede di trasferire questa competenza ai giudici dei provvedimenti coercitivi dei Cantoni. Conformemente all’articolo 300 AP-DPA, i Cantoni possono chiedere alla Confederazione il rimborso delle spese per i compiti assunti dai loro giudici dei provvedimenti coercitivi. Questo trasferimento di competenze sarà globalmente neutro per la Confederazione sotto il profilo finanziario, poiché essa continuerà ad assumere i costi delle procedure di dissigillamento.
L’articolo 59 capoverso 2 AP-DPA prevede, come l’articolo 47 capoverso 2 CPP, un’indennizzazione dei Cantoni per la messa a disposizione delle autorità di perseguimento penale amministrativo dei locali necessari all’esercizio della loro attività ufficiale e all’incarcerazione delle persone in carcerazione preventiva, come pure per le misure necessarie a garantire la sicurezza dell’attività ufficiale delle autorità di perseguimento penale amministrativo. Il rimborso dei costi della carcerazione preventiva risulta già dell’articolo 94 capoverso 1 DPA vigente. Tale base legale considera tuttavia tali costi come disborsi che fanno parte delle spese giudiziarie addossate al condannato (art. 95 cpv. 1 DPA vigente). In futuro queste spese non costituiranno più disborsi il cui pagamento può essere chiesto al condannato. Infatti, l’articolo 293 AP-DPA riprende il regime dell’articolo 422 CPP da cui risulta che le spese di carcerazione provvisoria e di carcerazione di sicurezza fanno parte delle spese generali a carico dello Stato547. Il rimborso delle misure di sicurezza è nuovo. Nella misura in cui anche le spese di assistenza giudiziaria costituiscono spese generali a carico dello Stato548, pure queste spese dovranno essere assunte dalla Confederazione. La loro portata dipenderà dall’impiego futuro di queste misure da parte delle autorità di perseguimento penale amministrativo.
Rispetto al diritto vigente l’AP-DPA permette di ricorrere alle misure di sorveglianza segrete in nuovi casi:
• sorveglianza della corrispondenza postale e delle telecomunicazioni (art. 218 cpv. 2 AP-DPA) per i reati di cui agli articoli 14 capoverso 3 AP-DPA, 26 capoverso 2 LF-CITES, 20 capoverso 2 LStup e 130 capoverso 2 LGD in combinato disposto con l’articolo 130 capoverso 1 lettera a LGD;
• altre misure tecniche di sorveglianza (art. 233 cpv. 4 AP-DPA) per i reati di cui agli articoli 14 capoverso 3 AP-DPA, 26 capoverso 2 LF-CITES, 20 capoverso 2 LStup e 130 capoverso 2 LGD in combinato disposto con l’articolo 130 capoverso 1 lettera a LGD;
547 DTF 141 IV 465, consid. 9.5.2; CR CPP-FONTANA, art. 422 N 7
548 BSK STPO-DOMEISEN, art. 422 N 14