Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/20: Revisione totale della legge federale sul diritto penale amministrativo (DPA) · 191 pagine
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giorni – ossia di sette giorni in più – prolungherebbe inutilmente il procedimento. Un termine di tre giorni è tanto meno giustificabile in quanto le procedure di reclamo possono durare più anni visti i molti scambi di scritti con possibili proroghe del termine e il tempo necessario all’autorità di reclamo per trattare gli incarti. Infine, l’aumento del termine a 10 giorni è utile anche all’autorità di reclamo, evitandole di doversi occupare di reclami rudimentali in seguito completati da lunghe repliche. Il capoverso 3 riprende inoltre l’articolo 385 capoverso 2 CPP adeguandolo alle particolarità del procedimento penale amministrativo, poiché in questo ambito non è giustificabile disciplinare quest’ultimo in modo diverso dal procedimento penale ordinario183.
Alla stregua di quanto previsto dall’articolo 390 capoverso 5 CPP, il capoverso 4 prevede che l’autorità competente per il trattamento del reclamo può disporre che si tenga un’udienza.
Il capoverso 5 riprende il vigente articolo 28 capoverso 4 DPA.
Il capoverso 6 riprende il vigente articolo 28 capoverso 5 DPA.
Art. 50–54 Ricusazione
Gli articoli 50–54 riprendono gli articoli 56-60 CPP adeguandoli alle particolarità del procedimento penale amministrativo.
In riferimento ai motivi di ricusazione, il vigente articolo 29 capoverso 1 DPA è più restrittivo rispetto all’articolo 56 CPP. Anche se la clausola generale del vigente articolo 29 capoverso 1 lettera c DPA sembra permettere di contemplare tutte le fattispecie menzionate nell’articolo 56 CPP, è opportuno riprendere tale articolo del CPP per motivi di coerenza e per evitare divergenze d’interpretazione (ingiustificate) tra la DPA e il CPP. I motivi di ricusazione della DPA sono applicabili a tutto il diritto penale amministrativo, fatte salve le disposizioni derogatorie delle leggi speciali, come ad esempio l’articolo 109 LIFD.
La ripresa degli articoli 57-60 CPP si giustifica inoltre con il fatto che, eccetto per i motivi, la DPA è molto succinta in merito agli altri aspetti della ricusazione, in particolare i suoi effetti, fermo restando che l’articolo 60 CPP si applica per analogia già in virtù del diritto in vigore184. Le regole del CPP si applicheranno quindi sia alla fase amministrativa del procedimento penale amministrativo, nel tenore adeguato alle specificità di quest’ultimo, che alla fase giudiziaria di tale procedimento (in virtù degli art. 280 cpv. 3 e 283 cpv. 3 AP-DPA). Ne consegue una maggiore coerenza.
Negli articoli 50–54, «parte» è sostituito da «imputato» poiché quest’ultimo è la sola parte del procedimento penale amministrativo. Inoltre, tali articoli menzionano l’autorità di perseguimento penale amministrativo (art. 33 AP-DPA), ad eccezione dei giudici e dei tribunali (art. 34 AP-DPA), fermo restando che tali disposizioni non sono applicabili alla fase giudiziaria del procedimento penale amministrativo, che è retta dal CPP (art. 281 cpv. 3 e 283 cpv. 3 AP-DPA).
Art. 50 Motivi di ricusazione
L’articolo 50 riprende l’articolo 56 CPP adeguandolo alle particolarità del procedimento penale amministrativo (v. il commento agli articoli 50–54 AP-DPA). L’ipotesi della lettera e è ripresa
183 BSK VStrR-LEONOVA, art. 28 N 63-65
184 TPF, 2.3.2021, SK.2020.48, consid. 3.3.7