Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/20: Revisione totale della legge federale sul diritto penale amministrativo (DPA) · 111 pagine
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Rapporto sui risultati della consultazione: Avamprogetto della legge federale sul diritto penale amministrativo (AP-DPA)
Confederazione e Cantoni nel settore in questione. Un altro Cantone415 afferma che se ve- nisse creato un giudice federale dei provvedimenti coercitivi non si poserebbe più la que- stione del rimborso delle spese delle procedure condotte dinanzi ai giudici cantonali dei provvedimenti coercitivi.
- Due Cantoni416 e un’organizzazione417 precisano che con l’istituzione di giudice dei provve-
dimenti coercitivi della Confederazione, la determinazione dell’autorità competente ratione loci secondo l’articolo 44 AP-DPA, fonte di conflitti, non sarebbe più necessaria e questa disposizione potrebbe essere soppressa.
Sette Cantoni418, un’organizzazione419 e un tribunale420 contestano in parte o totalmente gli argomenti esposti nel rapporto esplicativo per respingere l’opzione di creare un giudice di provvedimenti coercitivi della Confederazione. L’organizzazione421 li considera troppo ricercati e, con cinque dei suddetti Cantoni422 e il tribunale, reputa poco convincente l’argomento della maggiore prossimità dell’autorità giudiziaria (cantonale) alle parti della procedura. Un Can- tone423 afferma al riguardo che la questione della prossimità tra luogo di detenzione e autorità competente non sembra costituire un vero e proprio ostacolo al buon svolgimento della pro- cedura, come d’altronde non lo è mai stato dall’adozione della DPA nel 1974. Un altro Can- tone424 spiega che la prossimità geografica tra tribunale e imputato non è prioritaria, tanto più che il perseguimento penale non è condotto al domicilio dell’imputato e che, contrariamente a quanto indicato nel rapporto esplicativo, con l’attuale sistema di trasporto dei detenuti trasferi- menti di breve durata su lunghe distanze non sono problematici. Un altro Cantone ancora425 ritiene che l’argomento della prossimità non tiene in quanto l’unità amministrativa può, come il ministero pubblico, scegliere liberamente il luogo di detenzione, per cui tale prossimità può essere conseguita pure con un giudice dei provvedimenti coercitivi federale. Il suddetto tribu- nale426 precisa in sostanza che, in caso di carcerazione preventiva, la prossimità è assicurata unicamente dal fatto che l’imputato è detenuto vicino alla sede dell’unità amministrativa com- petente e del giudice dei provvedimenti coercitivi adito. In caso di detenzione, l’unità ammini- strativa (così come il ministero pubblico in materia di detenzione in virtù del CPP) deve poter scegliere liberamente il luogo di detenzione secondo quanto le conviene per agevolare il buon svolgimento dell’inchiesta. Due Cantoni427 e un’organizzazione428 ritengono che l’obie- zione fondata su questa prossimità ignora il fatto che numerose procedure dinanzi il giudice dei provvedimenti coercitivi sono svolte per scritto e che con le nuove tecnologie digitali in fu- turo la sede delle autorità svolgerà un ruolo relativamente secondario nella procedura, per cui gli interrogatori degli imputati in carcerazione preventiva o in carcerazione di sicurezza po-
415 VS, pag. 2
416 GR, pag. 8; ZH, pag. 4
417 CMP, pag. 6
418 AG, pag. 2; AI, pag. 1; VS, pag. 2; FR, pag. 2; GE, pag. 1; GR, pag. 7 seg. e 10; ZH, pag. 3 seg.
419 CMP, pag. 5-7
420 TMC/TAPEM VS, pag. 3 seg.
421 CMP, pag. 5
422 AI, pag. 1; VS, pag. 2; FR, pag. 2; GR, pag. 7 seg. ; ZH, pag. 3 seg.
423 VS, pag. 2
424 AI, pag. 1
425 FR, pag. 2
426 TMC/TAPEM VS, pag. 2 seg.
427 GR, pag. 7 seg.; ZH, pag. 3 seg.
428 CMP, pag. 5