Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/20: Revisione totale della legge federale sul diritto penale amministrativo (DPA) · 111 pagine

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Rapporto sui risultati della consultazione: Avamprogetto della legge federale sul diritto penale amministrativo (AP-DPA)

- In linea di massima, l’autorizzazione di misure di sorveglianza segrete non pone problemi

per quanto riguarda la sede del giudice dei provvedimenti coercitivi o non richiede neces- sariamente una maggiore prossimità con le parti della procedura.

- Le procedure di dissigillamento costituiscono la sfida maggiore a causa della mole di dati

regolarmente importanti e della loro durata talvolta molto lunga (fino a diversi anni). Que- ste procedure rappresentano il problema principale per i giudici cantonali dei provvedi- menti coercitivi in termini di risorse. Dai colloqui avuti con i giudici cantonali dei provvedi- menti coercitivi competenti per il MPC è risultato che l’attuale indennizzo finanziario non è sufficiente malgrado l’aumento del 25 per cento (art. 65 cpv. 4 LOAP).

Inoltre, il MPC443 ritiene che la discussione relativa alle procedure di dissigillamento ha fatto emergere – perlomeno per quanto concerne i giudici cantonali dei provvedimenti coercitivi si- tuati nelle sedi del MPC – un’altra opzione che ugualmente merita di essere esaminata, ossia la partecipazione della Confederazione (oltre al rimborso delle spese procedurali) al finanzia- mento di posti supplementari per i giudici cantonali dei provvedimenti coercitivi che assumo compiti nelle procedure penali della Confederazione.

4.27 Art. 44: Competenza per territorio del giudice dei provvedimenti coercitivi

Un Cantone444 e un tribunale445 reputano inopportuno, se non addirittura problematico, che in virtù del rinvio all’articolo 42 capoverso 2 AP-DPA l’unità amministrativa possa scegliere il do- micilio dell’imputato quale foro alternativo. Il Cantone446 spiega che nella procedura penale ordinaria questo foro è scelto soltanto a titolo eccezionale (art. 32 cpv. 1 CPP), dato che in linea di principio è competente il foro del luogo in cui il reato è stato commesso (art. 31 CPP). Il suddetto tribunale447 spiega che il fatto che l’unità amministrativa possa scegliere il giudice dei provvedimenti coercitivi del luogo in cui è stato commesso il reato o quello del luogo di domicilio dell’imputato ha per conseguenza di non equiparare i Cantoni, poiché l’unità ammi- nistrativa può tendere a scegliere il giudice dei provvedimenti coercitivi che meglio le ag- grada, aumentando in tal modo il carico di lavoro del giudice dei provvedimenti coercitivi scelto sulla base di criteri puramente soggettivi se non addirittura arbitrari. Aggiunge che pre- vedere, invece di un foro alternativo, il foro del luogo in cui è stato commesso il reato o il foro del domicilio dell’imputato garantirebbe un’adizione del giudice dei provvedimenti coercitivi fondata su criteri oggettivi e conclude spiegando pure che, comunque, il CPP prevede il foro del domicilio soltanto a titolo eccezionale (art. 32 cpv. 1 CPP), dato che in linea di principio è competente il foro del luogo in cui il reato è stato commesso (art. 31 CPP), e che sarebbe op- portuno la DPA si ispirasse a questa soluzione.

Due Cantoni448 e un’organizzazione449 precisano che la creazione di un giudice dei provvedi- menti coercitivi della Confederazione permetterebbe di evitare la determinazione dell’autorità cantonale competente ratione loci secondo l’articolo 44 AP-DPA, fonte di conflitti, e questa disposizione potrebbe essere soppressa.

443 MPC, pag. 5

444 FR, pag. 2

445 TMC/TAPEM VS, pag. 3

446 FR, pag. 2

447 TMC/TAPEM VS, pag. 3

448 GR, pag. 8; ZH, pag. 4

449 CMP, pag. 6