Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/20: Revisione totale della legge federale sul diritto penale amministrativo (DPA) · 111 pagine
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Rapporto sui risultati della consultazione: Avamprogetto della legge federale sul diritto penale amministrativo (AP-DPA)
provvedimenti coercitivi di sviluppare una prassi nei Cantoni (in media, una decina di im- prese sono perquisite ogni anno in Svizzera). Pare dunque poco efficace che i giudici dei provvedimenti coercitivi debbano occuparsi di questa materia tecnica e complessa. Ne risulterebbe un rischio importante di incertezza giuridica per le imprese in questione, poi- ché la prevedibilità della valutazione delle questioni rientranti nel suddetto settore da parte di diverse istanze sarebbe compromessa. Potrebbe inoltre porsi la questione della disparità di trattamento delle parti se, ad esempio, fossero applicati criteri differenti per l’esclusione di documenti protetti nella medesima inchiesta.
• Un regime di competenze differente si applica ugualmente nel diritto di procedura penale
quando si tratta di casi che sottostanno alla giurisdizione federale. A tenore dell’arti- colo 65 capoverso 1 LOAP, su questi casi si pronunciano i giudici cantonali dei provvedi- menti coercitivi del luogo in cui ha sede principale o distaccata il Ministero pubblico della Confederazione, in quanto in virtù del capoverso 2 è competente il giudice cantonale dei provvedimenti coercitivi del luogo in cui si svolge il procedimento: ne risulta una concen- trazione di casi sui giudici dei provvedimenti coercitivi di Berna, Losanna, Zurigo e Lu- gano. Il legislatore ha quindi riconosciuto che una ripartizione delle cause della giurisdi- zione federale su tutti i giudici cantonali dei provvedimenti coercitivi non ha senso. Deve valere lo stesso per il settore della legge sui cartelli.
• La Corte dei reclami penali del TPF ha già potuto acquisire in passato delle conoscenze
in materia di diritto sui cartelli e anche in futuro conseguirà, grazie alla competenza in materia di dissigillamento in tutte le procedure sottostanti al diritto sui cartelli, una certa massa critica che le consentirà di mantenere una prassi coerente.
Questo partecipante aggiunge che il giudice dei provvedimenti coercitivi rende una decisione definitiva in caso di dissigillamento in virtù dell’articolo 181 capoverso 5 AP-DPA, in quanto un ricorso dinanzi alla Corte dei reclami penali del TPF non è possibile e una decisione del giudice dei provvedimenti coercitivi deve essere impugnata direttamente dinanzi al TF. Ri- tiene che l’argomento menzionato nel rapporto esplicativo per escludere la competenza della Corte dei reclami penali del TPF, secondo cui quest’ultima funge in linea di massima da se- conda istanza, non tiene in questo contesto.
In considerazione di quanto precede, questo partecipante chiede di lasciare la competenza in questione alla Corte dei reclami penali del TPF, dato che i suesposti argomenti potrebbero valere per altre leggi oltre la LCart, oppure di perlomeno prevedere una competenza deroga- toria per i casi che sottostanno al diritto sui cartelli.
Il TPF601 spiega che attualmente la Corte dei reclami penali del TPF decide in veste di tribu- nale dei sigilli di prima istanza (art. 50 cpv. 3 DPA). Approva la perdita di questa – unica – competenza di prima istanza, ossia quella di tribunale dei sigilli, a favore dei giudici dei prov- vedimenti coercitivi (art. 181 cpv. 1 AP-DPA). Come figura nel rapporto esplicativo (ad
art. 181 AP-DPA), «tale compito rientra tipicamente nella sfera di competenza del giudice dei provvedimenti coercitivi. Inoltre, la Corte dei reclami penali del TPF interviene in linea di mas- sima in qualità di tribunale di secondo grado, il che non è il caso per la domanda di dissigilla- mento». Attualmente è infatti paradossale che nel corso di una medesima procedura di DPA la Corte dei reclami penali del TPF renda decisioni sul reclamo in veste di seconda istanza e decisioni sul dissigillamento in veste di prima istanza. Il TPF spiega che ciò si aggiunge al fatto che l’AP-DPA fonda e precisa la preminenza dei giudici cantonali per giudicare cause di DPA, che i giudici dei provvedimenti coercitivi decidono già ora in merito alle domande di dis- sigillamento secondo il CPP nelle cause di giurisdizione cantonale e federale (248a cpv. 1
601 TPF, pag. 3