Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/29: Legge federale sulla verifica degli investimenti esteri · 15 pagine

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Privati (2) (2) (0) (0) (0) (0)

Maja Blumer,

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Totale (72) 10 14 5 385

Argomenti dei pareri contrari

I partecipanti contrari ritengono che l’introduzione di una verifica degli investimenti sia controproducente. Spesso si osserva anche che l’ingerenza nella libertà economica ad essa associata sia troppo considerevole. Inoltre, si critica il fatto che l’AV-LVI non sia sufficientemente basato sull’analisi del rischio, orientato all’impatto e proporzionato.

L’UDC, ad esempio, sostiene che una verifica degli investimenti danneggerebbe la competitività svizzera e comporterebbe una perdita di capacità innovativa e produttiva, mettendo così in pericolo la prosperità e la reputazione del Paese. Questo perché l’avvio di una procedura di verifica o di un divieto di acquisizione costituisce un «atto ostile» agli occhi dello Stato estero interessato. Ciò potrebbe dare origine a una reazione a catena di contromisure, soprattutto nei confronti delle imprese svizzere attive a livello internazionale.

Per il PLR, la verifica degli investimenti prevista è in contraddizione con la comprovata politica economica esterna e indebolisce la competitività e l’attrattiva della piazza economica. Teme che l’apertura economica della Svizzera sia messa a rischio dall’etichettatura degli investimenti stranieri come dannosi e pericolosi. Questo sarebbe anche un segnale politico negativo per gli investitori stranieri, che contribuiscono in modo significativo alla creazione di posti di lavoro e di prosperità in Svizzera.

Anche per le associazioni economiche, soprattutto economiesuisse e USAM, le verifiche degli investimenti non sono nell’interesse di un’economia altamente interconnessa a livello internazionale. Ritengono che la limitazione degli investimenti sarebbe economicamente dannosa, soprattutto perché danneggerebbe la posizione della Svizzera come sede di investimenti e innovazione nella competizione internazionale. Limitare la circolazione dei capitali, come si propone di fare l’avamprogetto, equivarrebbe anche a isolare il Paese. Per le imprese interessate, una verifica degli investimenti comporterebbe anche notevoli incertezze legali, rischi e costi. Questo punto è sottolineato anche dal PLR. Inoltre, come teme l’UDC, non si possono escludere contromisure da parte di altri Stati.

Inoltre, i partecipanti all’opposizione dubitano che una verifica degli investimenti sia necessaria, in quanto non apporterebbe alcun contributo aggiuntivo all’ordine pubblico e alla sicurezza, dal momento che gli strumenti esistenti, come l’ampia proprietà statale delle infrastrutture critiche, offrono già una protezione efficace contro possibili minacce.

Argomenti dei pareri favorevoli

I favorevoli riconoscono in linea di principio il valore di una politica aperta agli investimenti esteri per la piazza economica svizzera. Tuttavia, ritengono che in certi casi sia necessario intervenire per quanto riguarda l’influsso degli investitori stranieri; in particolare, si teme che questi investano in aziende svizzere non solo per motivi commerciali ma anche politici.