Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/34: 21.403 n Iv. pa. CSEC-N. Sostituire il finanziamento iniziale con una soluzione moderna · 65 pagine
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zione, educazione e accoglienza della prima infanzia. Questa offerta sostiene lo sviluppo sociale, emotivo, cognitivo, fisico e psichico dei bambini, promuovendone la responsabilità individuale e l’attitudine alla vita sociale44.
In Svizzera la qualità della custodia di bambini complementare alla famiglia non viene rilevata e analizzata sistematicamente. Per quanto concerne la qualificazione del personale delle strutture di custodia collettiva diurna, vi sono notevoli differenze tra la Svizzera tedesca e la Svizzera romanda: nella prima, a disporre di un titolo di formazione terziaria è spesso soltanto il personale con funzioni dirigenziali, mentre nella seconda un titolo di questo livello è lo standard anche per il personale addetto alla custodia. Gli esperti della Svizzera tedesca sono in larga parte concordi sul fatto che per il personale delle strutture di custodia collettiva diurna con una formazione di base di indirizzo sociale o pedagogico è necessaria una qualificazione supplementare, se queste strutture devono adempiere senza lacune i propri compiti nell’ambito della formazione, dell’educazione e dell’accoglienza della prima infanzia. Tra gli operatori socioassistenziali si rilevano lacune di competenza in particolare per quanto concerne l’orientamento alla formazione, la promozione linguistica, l’inclusione (conoscenze specialistiche in materia di pedagogia interculturale, sensibilità per le questioni legate a svantaggi sociali, gestione della diversità) e il rafforzamento delle competenze educative dei genitori e delle proprie competenze personali45. Inoltre, da diverso tempo si segnala che in molte strutture di custodia collettiva diurna la quota del personale senza formazione formale è troppo elevata. Nelle strutture sostenute con aiuti finanziari della Confederazione per l’istituzione di posti di custodia complementare alla famiglia, il 43 per cento del personale non dispone (ancora) di una formazione specialistica; questo vale sia per le strutture di custodia collettiva diurna che per quelle di custodia parascolastica46. A porre problemi sono soprattutto gli stage consecutivi e di lunga durata. Quasi la metà delle persone che seguono una formazione come assistente
44 Corina Wustmann, Heidi Simoni, Quadro d’orientamento per la formazione, l’educazione e l’accoglienza della prima infanzia in Svizzera. Documento di riferimento nazionale per la qualità della prima infanzia. Base di discussione e di riflessione per la pratica, la formazione, la scienza, la politica e l’opinione pubblica, 3a edizione ampliata, Zurigo: Commissione svizzera per l’UNESCO e Rete svizzera per la custodia di bambini, 2016, pag. 24 seg., disponibile all’indirizzo https://www.rete-custodia-bambini.ch/media/filer_public/61/ba/61ba5723-bdec-49d2-a952-61512881ac5b/orientierungsrahmen_i_3_auflag_160818_lowres.pdf.
45 Philipp Dubach et al., Qualifikationsbedarf in der frühen Förderung und Sprachförderung. Schlussbericht, Olten: SAVOIRSOCIAL, 2018, pag. 60 segg., disponibile all’indirizzo https://savoirsocial.ch/wp-content/uploads/2017/05/Schlussbericht_Fr%C3%BCF%C3%B6_180523.pdf; cfr. anche kibesuisse, Positionspapier zur Finanzierung pädagogischer Qualität in Kindertagesstätten, Zurigo 2020, pag. 3.
46 Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Finanzhilfen für die Schaffung von familienergänzenden Betreuungsplätzen für Kinder: Bilanz nach neunzehn Jahren (Stand 31. Januar 2022), Berna: Ufficio federale delle assicurazioni sociali, 2022, pag. 7.