Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/34: 21.403 n Iv. pa. CSEC-N. Sostituire il finanziamento iniziale con una soluzione moderna · 65 pagine
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complementare alla famiglia, ragion per cui è giusto che ricevano il contributo federale. Il diritto nasce comunque soltanto al momento in cui i genitori ricorrono effettivamente a tale custodia. Infine, il contributo sarà versato solo fino alla conclusione del periodo dell’obbligo scolastico dei figli. Il legislatore è del parere che dopo quel momento i giovani non abbiano più alcun bisogno particolare di custodia al di fuori delle ore di insegnamento, poiché da loro si può esigere ad esempio che vadano a pranzo a casa, se l’orario delle lezioni lo consente. L’esperienza mostra che il bisogno di custodia complementare alla famiglia diminuisce con l’aumentare dell’età dei bambini: spesso al livello secondario viene proposta soltanto una custodia a mezzogiorno.
Cpv. 3
Il contributo federale deve andare a beneficio dei genitori e ridurre effettivamente i costi a loro carico per la custodia di bambini complementare alla famiglia. Non potrà dunque essere dedotto né dai contributi degli enti pubblici (Cantoni o Comuni) ai genitori né dai contributi dei datori di lavoro, nel caso in cui questi ultimi siano tenuti per legge a partecipare a tale custodia.
Minoranza (Umbricht Pieren, Gafner, Haab, Herzog Verena, Huber, Keller Peter, Tuena) sull’articolo 4 capoverso 1
L’obiettivo della legge è di consentire una migliore conciliabilità tra famiglia e lavoro o formazione, e non di sostenere finanziariamente i genitori che ricorrono alla custodia di bambini complementare alla famiglia per altri motivi. La minoranza ritiene che, se hanno gradi d’occupazione che, sommati, ammontano a meno del 100 per cento, i genitori non debbano avere diritto al contributo federale per il figlio affidato a un servizio di custodia istituzionale. In tal caso i costi del servizio di custodia del figlio devono essere a carico loro. Lo stesso vale se il tempo dedicato alla formazione da un genitore, sommato al grado d’occupazione dell’altro o al tempo che questi dedica alla formazione, è inferiore al 100 per cento.
Minoranza (de Montmollin, Fiala, Gafner, Haab, Herzog Verena, Huber, Keller Peter, Nantermod, Umbricht Pieren, Tuena) sull’articolo 4 capoverso 1
Secondo la minoranza, la legge ha lo scopo di agevolare la conciliabilità tra famiglia e lavoro o formazione e non di aiutare finanziariamente i genitori che ricorrono per altre ragioni alla custodia di bambini complementare alla famiglia. Per evitare che vengano sussidiate famiglie che, dato il loro grado di occupazione, potrebbero provvedere da sole alla custodia dei figli, nelle disposizioni esecutive occorre specificare il grado minimo cumulativo di occupazione che giustifica il diritto al contributo federale, tenendo conto della situazione specifica della famiglia nel caso concreto (p. es. nel caso di famiglie monoparentali). Spetta al Consiglio federale stabilire il grado di occupazione appropriato.