Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/43: Rapporto sullo stato dei programmi di ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria, con modifica dei decreti federali, e sulla prospettiva FERROVIA 2050 · 98 pagine

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della linea di Luino. Entro la fine del 2022, anche sulla tratta di montagna del Ceneri, che durante i turni di manutenzione è adibita a tratta alternativa alla galleria di base del Ceneri nonché ad accesso a Lugano–Vedeggio, dovrà essere attuata la sagoma di spazio libero più grande. Le gallerie Svitto II e Dragonato II sono in corso di pianificazione e verranno realizzate insieme al progetto Bellinzona 3° binario nell’ambito della FA 2025 PROSSIF. Per il momento è stato commissionato il progetto di massima relativo alla realizzazione del corridoio di quattro metri sulla tratta Basilea FFS– Basilea St. Johann (gallerie di Schützenmatt e di Kannenfeld), al termine del quale l’UFT potrà decidere in merito all’inclusione definitiva nel programma.

Nell’ambito di un accordo siglato il 3 settembre 202016, i governi di Italia e Svizzera hanno concordato di sviluppare entro il 2029 la capacità e la sagoma di spazio libero sulla tratta del Sempione. La Svizzera partecipa con un tetto di spesa in linea con il credito d’impegno approvato per la parte italiana del corridoio di quattro metri.

Dal punto di vista attuale, il programma relativo al corridoio di quattro metri dovrebbe essere concluso nel rispetto del credito complessivo approvato di 990 milioni di franchi. I costi finali previsti alla fine del 2021 si attestavano a 823 milioni di franchi (prezzi aprile 2012). Questa previsione dei costi finali non tiene ancora conto delle due gallerie di Kannenfeld e di Schützenmatt tra Basilea FFS e Basilea St. Johann sulla tratta dell’Alta Alsazia, che consentiranno l’ampliamento continuo pianificato dalla Francia della sagoma di spazio libero sul corridoio Mare del Nord–Mediterraneo (Calais–St. Louis). Non sono considerati neppure i costi di 15 milioni di franchi per gli adeguamenti nel nodo di Briga.

2.1.4 Programma SIF

Il SIF è stato deciso nel 200817. L’attuazione degli ampliamenti procede secondo i piani e il credito d’impegno sarà prevedibilmente rispettato o non esaurito. Oltre l’80 per cento dei progetti è in fase di realizzazione o già in esercizio e la situazione e l’andamento dei costi sono stabili. Come termine ultimo per l’attuazione degli interventi è previsto il 2032, in concomitanza con la FA 2025. Alcuni progetti critici per il rispetto delle scadenze continuano ad essere monitorati con attenzione per contenere i rischi. È questo il caso, oltre che della stazione di Losanna, anche dei progetti lungo la tratta Vezia–Capolago in Ticino e dell’aumento delle prestazioni della tratta Winterthur–San Gallo nella Svizzera orientale.

Adeguamento richiesto del credito complessivo SIF

Per il SIF è stato approvato un credito complessivo di 5400 milioni di franchi (prezzi e progetti 2005, senza rincaro e imposta sul valore aggiunto), suddiviso in tre crediti d’impegno per gli ampliamenti e due crediti di vigilanza sul progetto (cfr. tab. 3).

I costi previsti del SIF considerato il rincaro si attestano al 31 dicembre 2021 a 4340 milioni di franchi (prezzi aprile 2005, IVA esclusa, senza rischi di programma ponderati) e sono quindi di 1060 milioni di franchi inferiori al credito complessivo di 5400 milioni di franchi. È però ancora in corso di chiarimento se per le misure di stabilizzazione sull’asse nord-sud, le misure di accelerazione tra Winterthur e San

16 RS 0.742.140.28

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