Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/44: 16.470 n Iv. pa. Regazzi. Interessi di mora applicati dalla Confederazione in linea con i tassi di mercato · 15 pagine
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moratorio arrotondando il tasso d’interesse di riferimento alla cifra intera più vicina, secondo le regole dell’arrotondamento commerciale, e conferendo al Consiglio federale la competenza di fissare mediante ordinanza il tasso d’interesse legale per ogni anno civile.
Dato che entrambe le soluzioni presentano vantaggi e svantaggi, la Commissione ha deciso di sottoporre alla discussione le seguenti due varianti.
3.2 Variante 1: istituzione di un tasso d’interesse variabile
È possibile legare l’interesse moratorio all’andamento dei tassi d’interesse di mercato, come chiesto dall’iniziativa parlamentare, istituendo un tasso d’interesse variabile basato su un tasso di riferimento; questa soluzione consente di rispecchiare i tassi d’interesse applicati sul mercato.
3.2.1 Tasso d’interesse di riferimento: il SARON
Ancora recentemente, il LIBOR era ampiamente utilizzato in Svizzera come tasso d’interesse di riferimento. Dopo che l’autorità di regolamentazione del LIBOR ha deciso di dismetterlo a seguito dello scandalo legato alla sua manipolazione nel 2011, è stato sostituito dallo Swiss Average Rate Overnight (SARON) composto a tre mesi (SAR3MC). Questo tasso d’interesse si basa sulle transazioni concluse e sulle offerte (quotes) negoziabili sul mercato interbancario delle operazioni PcT. Attualmente il SARON è ampiamente diffuso in Svizzera come tasso d’interesse di riferimento per i prodotti finanziari; è il tasso d’interesse più affidabile tra i tassi a breve termine del mercato finanziario.
3.2.2 Maggiorazione di due punti percentuali e tasso massimo
Il SARON rispecchia i movimenti sul mercato finanziario. Tuttavia, non sarebbe opportuno farvi riferimento in modo diretto; se fosse molto basso o addirittura negativo non sarebbe dovuto più alcun interesse moratorio. Si propone pertanto di maggiorare il SARON di due punti percentuali. Il tasso risultante viene quindi arrotondato alla cifra intera più vicina, evitando così che i calcoli degli interessi diventino troppo complicati. Infine, si giustifica prevedere un interesse moratorio minimo del 2 per cento e massimo del 15 per cento.