Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/44: 16.470 n Iv. pa. Regazzi. Interessi di mora applicati dalla Confederazione in linea con i tassi di mercato · 15 pagine

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parlamentare si può proporre soltanto l’elaborazione di un progetto di «atto legislativo dell’Assemblea federale» (art. 107 cpv. 1 LParl). Le necessarie modifiche di ordinanza sono di competenza del Consiglio federale.

3.1 Interesse variabile o interesse fisso

Attualmente il CO prevede un tasso fisso, che non tiene conto dell’andamento dei tassi d’interesse di mercato. I vantaggi di questa soluzione sono la sua semplicità d’applicazione, incluso per i non addetti ai lavori, e il fatto che s’inserisce nella tradizione giuridica svizzera.

Il principale vantaggio del tasso variabile, invece, è che segue l’evoluzione dei tassi d’interesse di mercato e rispecchia in modo abbastanza preciso i costi di rifinanziamento. L’interesse moratorio legale è, per lo meno di principio, un risarcimento forfettario32, che indennizza il creditore del danno subito poiché non può usufruire degli interessi o dei guadagni che realizzerebbe se fosse in possesso del denaro33. Compensa anche in parte il fatto che il debitore in mora al pagamento può disporre della somma dovuta o evitare le spese legate a un credito34. Istituendo un tasso fisso, il legislatore ha volutamente ignorato il fatto che, nel momento in cui vi è un ritardo di pagamento, l’interesse moratorio possa essere superiore o inferiore al tasso di mercato – sia di quello applicabile al creditore sia quello generalmente applicabile – e non corrispondere quindi al danno causato dal ritardo. Se il tasso di mercato è più elevato rispetto all’interesse moratorio, il creditore subisce una perdita. Se è inferiore, il creditore realizza un guadagno a scapito del debitore35. Finora si è considerato che quest’ultimo scenario fosse l’espressione del carattere punitivo dell’interesse moratorio36.

Le oscillazioni proprie del tasso variabile presentano invece un inconveniente. Le persone che non hanno dimestichezza con gli interessi moratori non hanno alcuna possibilità di sapere quale sia il tasso attuale. Inoltre, gli interessi devono spesso essere calcolati retroattivamente, il che può presupporre l’utilizzo di diversi tassi successivi e il ricorso a calcoli complessi impossibili da eseguire senza l’aiuto di un software di contabilità. È tuttavia possibile semplificare l’applicazione dell’interesse

32 DTF 130 III 591, consid. 4, cfr. anche la decisione del Tribunale federale del 17 gennaio 2006, n. 4C.277/2005, consid. 5.

33 DTF 123 III 241, consid. 4b; l’interesse moratorio è dovuto anche nel caso in cui il debitore possa provare che il creditore non avrebbe conseguito un guadagno dalla somma non pagata, o avrebbe conseguito un guadagno inferiore, durante il periodo in cui era in mora, cfr. DTF 129 III 535, consid. 2.4 e 3.

34 DTF 123 III 241, consid. 4b.

35 Weber Rolf H., Neukonzeption der Verzugszinsregelung, Mélanges Eugen Bucher, Berna 2009, pag. 781 segg., in particolare 789

36 DTF 130 III 312, consid. 6.2 e 7.1.