Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/49: Diritto d’esecuzione della legge sulla sicurezza delle informazioni · 47 pagine

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Art. 18 Collaborazione

Se vi fosse la possibilità di eludere domande sull’abuso di alcol o stupefacenti, su debiti personali, su occupazioni accessorie o simili facendo appello ai diritti fondamentali e, grazie a questo espediente, le corrispondenti informazioni non potessero confluire nella valutazione del rischio per la sicurezza, ciò renderebbe illusorio l’intero controllo di sicurezza. Nell’ambito dell’obbligo di collaborazione, la persona sottoposta al controllo è quindi tenuta a cooperare all’accertamento dei fatti. La persona sottoposta al controllo ha il diritto di non volere rispondere a determinate domande. I servizi specializzati avranno però poi il compito di valutare il rifiuto di informare o anche di presentare ulteriori documenti quali referti medici e test antidroga, poiché per le domande sulla sfera segreta personale occorre pur concedere un certo margine. In tale contesto devono essere considerati eventuali obblighi di segretezza legali della persona da controllare.

Art. 19 Raccolta dei dati

Capoverso 1: per entrambi i servizi specializzati CSP le consultazioni di banche dati avvengono, sostanzialmente, per il tramite del servizio specializzato CSP DDPS. I servizi specializzati CSP non devono per forza ricorrere a tutti i mezzi disponibili per valutare il rischio. Ciò è importante in particolare nel controllo ampliato poiché la riduzione dei livelli di controllo non deve comportare un aumento massiccio dei costi dei CSP. Occorre quindi anche rinunciare consapevolmente a stabilire quali dati e quando devono essere acquisiti e trattati. I servizi specializzati CSP possono valutare al meglio quali dati sono necessari per le loro valutazioni dei rischi.

Capoversi 2 e 3: l’audizione della persona interessata di cui all’articolo 34 capoverso 2 lettera d LSIn serve a discutere di fatti che non risultano, o risultano soltanto in modo poco chiaro, dalle rimanenti acquisizioni dei dati. Può essere eseguita anche in assenza di indizi relativi all’esistenza di un rischio per la sicurezza e non è limitata quanto alla sua portata. A causa dell’onere conseguente a detta audizione, questa deve essere limitata al minor numero di funzioni possibile. L’elenco è quindi esaustivo. In tutte le funzioni elencate i collaboratori interni ed esterni vengono equiparati. Nel caso di una ripetizione ordinaria del controllo di cui all’articolo 26 l’audizione non è per forza necessaria se la situazione di rischio non è praticamente mutata.

Capoverso 4: per il chiarimento di particolari circostanze rilevanti per la sicurezza o per ottenere dati supplementari su un periodo di tempo più lungo, i servizi specializzati CSP possono anche sentire terzi. Nelle sue lettere a–c il capoverso 4 menziona i gruppi di persone più importanti noti dalla prassi sinora applicata. Inoltre, a seconda del caso vi sono altre persone (p. es. familiari o ex partner commerciali) che dispongono di preziose informazioni. Queste persone vengono riassunte in una formulazione generale nella lettera d. Da più parti è stato proposto che con l’ordinanza si obblighino i terzi che possono essere interrogati a fornire informazioni veritiere. Le basi legali non prevedono tuttavia alcun obbligo di rispondere. Il terzo interessato può quindi rinunciare in ogni momento a fornire qualsivoglia informazione.

Art. 20 Assistenza amministrativa

I servizi specializzati CSP non acquisiscono tutti i dati in modo autonomo. Ciò riguarda in particolare l’acquisizione di dati all’estero che, in linea di principio, avviene per il tramite di fedpol e del SIC. Soltanto questi servizi sono in grado di valutare l’affidabilità dei dati e delle fonti di dati.

Art. 21 Raggruppamento di procedure di controllo

Le funzioni contemplano le attività più disparate che possono soddisfare differenti motivi del controllo. Se una persona deve essere controllata a causa di svariati motivi del controllo, i controlli vanno raggruppati per ragioni d’economia procedurale. Se, a causa di svariati motivi del controllo, una persona deve essere controllata da entrambi i servizi specializzati CSP, soltanto il servizio specializzato CSP CaF è inteso svolgere il controllo. Il motivo del controllo per quest’ultimo si trova all’articolo 16 capoverso 2, in virtù del quale esiste un elenco delle funzioni esaustivo che deve essere rispettato. Grazie al raggruppamento è possibile evitare onere supplementare inutile. I risultati dei controlli vanno riportati separatamente per il rispettivo motivo del controllo.

Art. 22 Condizioni

I servizi specializzati CSP raccomandano ai servizi decisori condizioni adeguate per ridurre a un livello accettabile il rischio per la sicurezza valutato dai primi. I servizi decisori non sono vincolati a tali raccomandazioni. Possono accettare le condizioni raccomandate, prevederne altre o rinunciarvi.