Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/59: Iv.pa. Diritto di voto e di elezione attivo per i sedicenni · 11 pagine
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Rapporto
1 Genesi del progetto
1.1 Iniziativa parlamentare
L’iniziativa parlamentare depositata il 21 marzo 2019 dalla consigliera nazionale Sibel Arslan (Gruppo dei Verdi/BS) si prefigge di modificare l’articolo 136 della Costituzione federale (Cost.) in modo da riconoscere il diritto di voto e di elezione (diritto di voto attivo) a tutte le persone non interdette e di cittadinanza svizzera già a partire dal sedicesimo anno d’età.
La consigliera nazionale adduce a sostegno della proposta il fatto che, di recente, l’impegno politico dei giovani è aumentato sensibilmente, come dimostrano chiaramente i dibattiti su alcuni temi e le attività dei parlamenti dei giovani. Alla luce dell’attuale evoluzione demografica, che vede un forte aumento degli elettori ultracinquantenni, è importante che i giovani, i quali godono di una speranza di vita lunga, possano iniziare quanto prima a plasmare attivamente le decisioni che si ripercuotono sul loro futuro.
La promotrice dell’iniziativa precisa tuttavia che l’abbassamento di due anni del limite d’età varrebbe solo per il diritto di voto e di elezione. Il limite d’età per essere eletti al Consiglio nazionale, al Consiglio federale o al Tribunale federale (diritto di voto passivo) resterebbe fissato a diciotto anni.
1.2 Esame preliminare da parte delle Commissioni delle istituzioni politiche e del Consiglio nazionale
La CIP del Consiglio nazionale ha esaminato l’iniziativa parlamentare il 28 maggio 2020 e – con 12 voti a favore, 12 contrari e il voto decisivo del presidente – ha deciso di non darvi seguito. La Commissione ha ritenuto problematico concedere l’esercizio dei diritti politici a soggetti che non hanno ancora raggiunto la maggiore età civile (18 anni). Alcune voci scettiche hanno messo in guardia da decisioni affrettate. Ritengono infatti preferibile attendere i risultati delle evoluzioni in corso nonché delle esperienze nei Cantoni che hanno già ridotto l’età per l’esercizio dei diritti politici o ne stanno discutendo. Ribadendo la posizione espressa l’ultima volta nel 2017 in occasione dell’esame di una precedente iniziativa parlamentare, la Commissione ha respinto anche la presente iniziativa, seppur con uno scarto di voti meno netto rispetto al passato1.
Contrariamente alla proposta della propria Commissione, il Consiglio nazionale ha invece ritenuto necessario intervenire e con 98 voti a favore e 85 contrari, il 10 settembre 2020 ha deciso di dare seguito all’iniziativa. Confermando la decisione
1 Il 17 marzo 2017 la Commissione aveva deciso, con 15 voti contro 8, di non dare seguito all’iniziativa parlamentare Mazzone 17.429 Diritti politici a partire dal sedicesimo anno d’età per consolidare la democrazia. Prima ancora, la stessa proposta era stata respinta dalla CIP in occasione dell’esame delle iniziative parlamentari 99.457 n e 07.456 n.