Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/59: Iv.pa. Diritto di voto e di elezione attivo per i sedicenni · 11 pagine
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del Consiglio nazionale con 7 voti contro 6, il 1° febbraio 2021 l’omologa Commissione del Consiglio degli Stati ha spianato la strada all’elaborazione di un progetto di atto normativo e di rapporto esplicativo da parte della Commissione della prima Camera.
Il Consiglio nazionale e la CIP del Consiglio degli Stati ritengono che, a maggior ragione in un sistema di democrazia diretta, sia importante consentire ai giovani di partecipare il prima possibile alla vita politica. È infatti sui giovani che progetti normativi riguardanti, ad esempio, la politica climatica o l’impostazione del sistema pensionistico hanno a lungo termine un impatto maggiore. Alla luce dell’evoluzione demografica, il valore mediano dell’età degli aventi diritto di voto è attualmente di 57 anni, il che appare problematico per la politica dello Stato. La riduzione a 16 anni dell’età per l’esercizio del diritto di voto e di elezione può incentivare la formazione politica: crescerebbe la motivazione delle istituzioni scolastiche ad intensificare l’educazione civica degli alunni, i quali potrebbero mettere in pratica gli insegnamenti ricevuti già al termine della formazione scolastica.
1.3 Concretizzazione del progetto da parte della CIP
Preso atto della decisione del Consiglio nazionale e dell’adesione a tale decisione da parte dell’omologa Commissione della seconda Camera, il 15 aprile 2021 la CIP ha deliberato sul seguito dei lavori. Già nell’ambito dell’esame preliminare dell’iniziativa era emerso chiaramente che la sua attuazione poteva avvenire solo a livello costituzionale. Poiché l’obiettivo perseguito dall’iniziativa e l’oggetto della regolamentazione sono chiaramente definiti, la Commissione ha impartito alla sua segreteria e all’Amministrazione il mandato di elaborare un progetto preliminare.
Alla luce della votazione del 26 settembre 2021 nel Cantone di Uri, risultata in una netta bocciatura (68,42 %) del progetto cantonale2, la Commissione ha riconfermato, nella seduta del 5 dicembre 2021, la propria posizione iniziale proponendo al Consiglio nazionale – con 12 voti a favore, 12 contrari e il voto decisivo del presidente – di togliere l’iniziativa dal ruolo. Analogamente alla Commissione, il Consiglio nazionale ha riconfermato la propria decisione e, con 99 voti contro 90 e 3 astensioni, il 16 marzo 2022 ha rinviato l’iniziativa parlamentare alla CIP con l’incarico di elaborare un progetto di atto normativo e il relativo rapporto esplicativo.
Nella seduta del 1° settembre, la Commissione ha infine deciso – con 13 voti a favore, 7 contrari e 3 astensioni – di entrare in materia sul progetto e di porlo in consultazione. Il voto della maggioranza è riconducibile sia al sostegno incondizionato manifestato da alcuni membri nei confronti dell’iniziativa, sia al fatto che, secondo altri membri, la Commissione non può più opporsi al mandato conferitole a più riprese dal Consiglio nazionale. L’obiettivo perseguito con la consultazione è duplice: da un lato, avviare una discussione a livello nazionale e, dall’altro, raccogliere le informazioni necessarie per definire il seguito dei lavori. Alla luce dei risultati della consultazione, la Commissione avrà infatti gli elementi
2 Cfr. sito Internet dal Cantone di Uri: www.ur.ch/abstimmungen/termine/25424# abstimmung 4060.