Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/63: Revisione della legge federale sulla cartella informatizzata del paziente: finanziamento transitorio e consenso (incl. diritto esecutivo) · 69 pagine

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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione sulla revisione della LCIP (finanziamento transitorio e consenso)

Spitex chiede che nel capoverso 1, come pure in altri articoli dell’OFCIP, siano fatti gli adeguamenti necessari per includere sia comunità che comunità di riferimento.

Al fine di garantire l’auspicato pari trattamento delle comunità di riferimento/comunità attive a livello nazionale e identity provider, AD Swiss chiede di modificare il capoverso 1 come segue: «Possono richiedere aiuti finanziari le comunità di riferimento e le comunità di cui all’articolo 2 lettera e LCIP nonché gli identity provider certificati.». Si associa alla richiesta anche HIN.

4.2.3.2 Capoverso 2

Il Cantone ZH fa presente che il diritto sussiste se le condizioni per la concessione di un aiuto finanziario sono soddisfatte entro i limiti dei mezzi finanziari messi a disposizione. Chiede pertanto lo stralcio del capoverso 2.

4.2.4 Art. 3 Importo per ciascuna cartella informatizzata del paziente aperta

1 Le comunità di riferimento ricevono 15 franchi per ciascuna cartella informatizzata del paziente aperta.

2 Se i mezzi finanziari non sono sufficienti per concedere a tutte le comunità di riferimento richiedenti l’aiuto finanziario integrale, nell’anno in questione l’importo per ciascuna cartella informatizzata del paziente aperta viene ridotto in modo tale che a tutte le comunità di riferimento sia riconosciuto lo stesso importo per cartella aperta.

4.2.4.1 Capoverso 1

Il Cantone BE osserva che l’importo di 15 franchi è troppo basso.

Il Cantone BS fa presente che l’importo di complessivamente 30 franchi (15 franchi dalla Confederazione, 15 franchi dal Cantone) per ciascuna CIP aperta non ne copre l’insieme dei costi. Propone pertanto un importo complessivo di 40 franchi. Anche il Cantone AG propone di aumentare ad almeno 20 franchi l’importo di cui al capoverso 1.

I Cantoni FR, VS nonché Cara e KSG trovano insufficienti i 15 franchi proposti per ogni apertura di CIP: loro stessi hanno aperto un gran numero di CIP in vari modi (allo sportello od online) e con diversi strumenti d’identificazione elettronici, per cui parlano per esperienza. Per l’apertura completa di una CIP in loco vengono svolti i seguenti compiti: informazione dei pazienti; creazione del conto dello strumento d’identificazione; conferma dell’identità; compilazione della dichiarazione di consenso; creazione della CIP; esecuzione del primo accesso o, in caso di apertura online, invio del codice temporaneo ai pazienti. CARA accompagna i pazienti anche nelle prime attribuzioni dei diritti d’accesso e nelle richieste di pubblicazione di documenti da parte delle strutture sanitarie. Anche non contando la richiesta di documenti o il rilascio dei diritti d’accesso, l’apertura di una CIP costa tra i 75 e i 100 franchi. A questi si sommano i costi di gestione degli strumenti che gli offerenti fatturano alla comunità di riferimento, come lo stesso strumento d’identificazione, l’eventuale video-identificazione, gli strumenti per la gestione dei consensi o la parte della piattaforma E-Health della Posta utilizzata per la creazione della CIP. Sarebbe quindi necessario come minimo un sostegno finanziario di 50 franchi. Pur non essendo prescritta dalla legge, l’assistenza ai pazienti nella richiesta di documenti da determinati istituti e nell’attribuzione dei primi diritti d’accesso può tuttavia accrescere rapidamente la fruizione della CIP. Propone pertanto di modificare il capoverso 1: «Le comunità di riferimento ricevono 15 50 franchi per ciascuna cartella informatizzata del paziente aperta.».

Anche il Cantone JU è del parere che durante la fase transitoria sia necessario un sostegno finanziario di almeno 50 franchi per promuovere l’introduzione della CIP in Svizzera e favorirne davvero la diffusione. Visti gli importi già investiti dai Cantoni della Svizzera occidentale, questo sostegno finanziario è atteso con urgenza. Si associa pertanto alla richiesta di modifica sopra con la seguente integrazione: «Le comunità di riferimento ricevono [come minimo] 15 50 franchi per ciascuna cartella informatizzata del paziente aperta.».

Il Cantone NE fa presente che l’importo di 15 franchi per ciascuna CIP aperta è troppo basso. Poggiare il sostegno finanziario unicamente sui costi d’emissione dello strumento d’identificazione è troppo restrittivo. Le comunità di riferimento sarebbero costrette a sostenere notevoli costi operativi annui per fornire un servizio di elevato livello qualitativo. Tra questi vi sono i costi