Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/69: Progetto di perfezionamento delle condizioni quadro per il trasporto di merci in Svizzera · 97 pagine
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N. registrazione: BAV-330.0-8/1/1/3
elevati. Inoltre, a causa della forte pressione insediativa, per gli operatori logistici diventa sempre più difficile preservare le sedi esistenti o svilupparne di nuove in posizioni adeguate.
Le piattaforme di trasbordo multimodale devono consentire di trasbordare le merci da un vettore all’altro e di suddividere le partite raggruppate di grandi dimensioni in partite di dimensioni più piccole per la distribuzione capillare e l’approvvigionamento e smaltimento (e viceversa). Nelle varie sedi dovranno inoltre essere previste possibilità per l’offerta di funzioni supplementari (deposito intermedio, smistamento). A differenza degli impianti di carico e scarico, le piattaforme di trasbordo prevedono quindi la possibilità di ricovero di carichi parziali e aree per il ricovero delle merci o dei carri non critici dal punto di vista delle tempistiche.
Affinché le piattaforme di trasbordo multimodale possano essere sviluppate e realizzate nella forma sopra descritta, occorre innanzitutto chiarire il loro status giuridico e, se necessario, differenziarle dagli impianti di trasbordo per il TC, dagli impianti di carico e scarico e dai binari di raccordo. A tal fine bisogna stabilire quali sono i modelli di gestione e organizzazione più adatti per le offerte delle piattaforme di trasbordo e valutare la necessità di prevedere apposite disposizioni legali.
Inoltre, occorre chiarire la questione del finanziamento per poter definire quali parti dell’impianto nell’ambito della costruzione, dell’ampliamento e dell’ammodernamento di piattaforme di trasbordo possono essere cofinanziate dalla Confederazione.
Finanziamento semplice e coerente di investimenti in impianti di trasbordo per il TC, binari di raccordo e piattaforme di trasbordo
Il Consiglio federale punta a una forma più semplice possibile di cofinanziamento degli investimenti negli impianti del traffico merci privati. Questo vale per i binari di raccordo e gli impianti di trasbordo per il TC esistenti, ma anche per le piattaforme di trasbordo come nuova categoria di impianto. Le categorie di impianti sopra menzionate sono denominate di seguito impianti di trasbordo e di carico.
Ad oggi la Confederazione può versare contributi d’investimento per la costruzione, l’ampliamento e l’ammodernamento di impianti di trasbordo per il TC e binari di raccordo. Nel concedere e calcolare i contributi occorre tenere debitamente conto degli obiettivi in materia di politica dei trasporti, dell’energia e dell’ambiente, dei criteri economici, dei vantaggi di terzi e, in particolare, della concezione di cui all’articolo 3 LTM. Oggi un gran numero di richieste per binari di raccordo e impianti di trasbordo per il TC sono gestite sulla base di questa disposizione. La determinazione dei costi computabili (sulla scorta delle offerte e delle fatture effettive) nonché del rispettivo contributo di finanziamento basato sui criteri della LTM impegna molte risorse e, da un’analisi generale costi-benefici per questo promovimento, il dispendio risulta sproporzionato. Pertanto, il Consiglio federale propone un’ulteriore uniformazione e una netta semplificazione della procedura di presentazione e di esame delle richieste. Per quanto concerne i binari di raccordo, è inoltre previsto un ampliamento della computabilità, consentendo anche a parti dell’impianto utilizzate per il carico su rotaia di beneficiare di contributi d’investimento. Questa misura deve essere coerente con il sostegno finanziario accordato alle piattaforme di trasbordo e agli impianti di trasbordo per il TC, per i quali tali parti dell’impianto sono parimenti considerate ammissibili per il promovimento.
Incentivi finanziari per volumi di trasporti il più possibile elevati su rotaia o nelle offerte inter-
modali
Gli incentivi finanziari per committenti e spedizionieri consentono di fornire impulsi più incisivi per il mantenimento e la maggiore utilizzazione del traffico merci su rotaia. Con questi incentivi si punta a influenzare indirettamente la definizione e configurazione dei prezzi aumentando la disponibilità a pagare dei clienti. L’obiettivo è di introdurre incentivi finanziari forfettari il più possibile semplici. È irrilevante quali forme concrete di produzione (TCCI, treni completi e treni shuttle, trasporto in carri convenzionali o TCNA) vengono utilizzate per le offerte richieste dai committenti o dagli spedizionieri. È altresì importante che questi strumenti di incentivazione siano semplici da attuare a livello amministrativo.
56/97 BAV-D-CC8A3401/803