Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/78: ENERGIA: misure di gestione nel settore elettrico · 50 pagine
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Art. 4
Per quanto riguarda il calcolo della quantità di riferimento, alcune aziende (BNS, Skyguide, CKW) sono del parere che bisognerebbe tenere conto di eventuali cali dei consumi dovuti agli effetti della pandemia o alle misure di risparmio. Si chiede, ad esempio, di tenere conto dei mesi precedenti degli ultimi cinque anni.
ZHAW e BKW Energie esprimono delle critiche nei confronti del capoverso 2, secondo cui la quantità di riferimento coincide con l’ultimo consumo mensile misurato se questo è aumentato di almeno il 20 per cento rispetto al corrispondente mese dell’anno precedente. Si teme che ciò possa incentivare erroneamente ad aumentare di proposito il carico in vista delle misure di contingentamento. Lonza propone in alternativa un abbassamento della soglia dal 20 al 10 per cento o l’adozione di un altro criterio, ad esempio un consumo di 100 MWh al mese.
Primeo Energie e ewz auspicano maggiore precisione e chiarezza nella determinazione del mese di riferimento
Aldi Suisse e ewz propongono una diversa formulazione del capoverso 3, chiedendo che per i grandi consumatori con impianti di produzione di elettricità propri venga considerata come quantità di riferimento l’energia acquistata presso il gestore della rete di distribuzione del comprensorio.
Art. 7
Diverse aziende del settore elettrico insistono perché vengano meglio definiti i ruoli degli attori coinvolti (AES e gestori delle reti di distribuzione) nonché i rispettivi compiti e competenze in relazione all’attribuzione dei contingenti.
Art. 8
Anche nel caso del contingentamento standard la gran parte delle aziende si dichiara a favore dello scambio dei contingenti e dell’approccio multi-sito. Tra queste troviamo la Posta Svizzera, la BNS, Lonza, Mettler Toledo GmbH e CKW.
La Posta Svizzera, ewz e SIX Group chiedono inoltre anche qui di ridurre la quantità di energia minima di scambio per punto di misurazione e periodo di contingentamento.
2.6.4 Ordinanza sul disinserimento di reti elettriche
Diverse aziende hanno sottolineato che i disinserimenti costituiscono una soluzione da adottare come ultima ratio e che si tratta di misure di sgravio, non di provvedimenti a lungo termine. Molte aziende hanno poi menzionato potenziali danni indiretti collegati ai disinserimenti ciclici (ad es. apparecchi danneggiati dallo spegnimento e la riaccensione oppure, più in generale, danni economici, ambientali o legati alla sicurezza).
Occasionalmente sono state sollevate questioni di altro genere. Per esempio, SIX Group propone di elaborare scenari alternativi, anche se dovessero giungere in ritardo per l’inverno 2022/2023. Secondo Lonza è opportuno far rientrare le aziende del ramo chimico, farmaceutico e biotecnologico nella categoria delle infrastrutture critiche, in conformità con le disposizioni europee; chiede inoltre di escludere i grandi consumatori dai disinserimenti a rotazione se mediante un contingentamento riescono a ridurre i propri consumi del 50 o del 33 per cento. La Posta Svizzera chiede maggiore flessibilità nella fornitura del servizio universale sotto forma di una clausola di best effort, essendo