Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/79: Pa.Iv. Garantire la prassi dei casi di rigore secondo l'articolo 50 LStrI in caso di violenza nel matrimonio · 62 pagine

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Associazioni mantello nazionali

L’USS sostiene pienamente la proposta. Secondo l’usam, l’avamprogetto ha senso dal punto di vista del mercato del lavoro e della lotta alla penuria di lavoratori qualificati.

Conferenze e associazioni nazionali

KoFI, CSParità e CDOS accolgono favorevolmente l’estensione dell’applicazione delle disposizioni relative ai casi di rigore a tutti gli stranieri vittime di violenza domestica (indipendentemente dal fatto che si tratti di un permesso di dimora B, C, L o di un’ammissione provvisoria).

La CSParità accoglie inoltre con favore il fatto che questa modifica consenta alla Svizzera di sciogliere la riserva formulata in merito all’articolo 59 della Convenzione di Istanbul e quindi di soddisfare meglio i requisiti di quest’ultima.

L’ASM suggerisce di mantenere la sistematica voluta dal legislatore federale (diritto versus apprezzamento) e, in linea di principio, di adeguare solo in misura lieve l’attuale formulazione dell’articolo 50 capoverso 1. Tuttavia, è dell’avviso che le vittime di violenza domestica il cui diritto di soggiorno precedente era basato su una decisione discrezionale debbano ora essere esplicitamente prese in considerazione nell’articolo 30 LStrI. L’ASM propone quindi di aggiungere la lettera m all’articolo 30 LStrI, che disciplina esplicitamente il soggiorno delle vittime di violenza domestica, tenendo conto della possibilità di reintegrazione nel Paese d’origine, e di precisare di conseguenza la formulazione dell’articolo 77 capoverso 2 OASA. Asserisce altresì che anche il PAN CI non rivela alcuna necessità di creare nuovi diritti legali.

Cerchie interessate

La grande maggioranza delle cerchie interessate24 accoglie integralmente la modifica proposta al capoverso 1. Esse ritengono che le attuali norme sui titoli di soggiorno presentino per le vittime di violenza domestica una problematica disuguaglianza giuridica. Secondo l’SFH, la modifica consente di tutelare in modo efficace le vittime di violenza domestica.

Il cfd è del parere che la tutela delle vittime non debba dipendere dallo statuto di soggiorno dell’autore della violenza, in quanto tale circostanza non è rilevante ai fini del bisogno di protezione della vittima. Trattare le vittime di violenza domestica in base al relativo statuto di soggiorno suggerisce indirettamente che la violenza sia più o meno tollerata a seconda di quest’ultimo, il che rappresenta un segnale altamente problematico non solo per l’autore del reato, ma anche per le vittime.

Numerosi attori delle cerchie interessate hanno fatto notare che, a causa di questa disparità di trattamento tra persone con diversi permessi di dimora, la Svizzera ha formulato una riserva in merito all’articolo 59 della Convenzione di Istanbul. Il cfd ritiene sia importante sciogliere questa riserva nel corso dell’attuale modifica di legge (cfr. anche n. 3). Anche SFH,

CRS e SP Migrant:innen sono favorevoli al fatto che in questo modo la Svizzera rispetti pienamente l’articolo 59 della Convenzione di Istanbul.

24 Amnesty International, Anthrosocial, ARVD, Association découvrir, Association elisa-asile, Association La Virgule, Association Palabres, Association Rainbow Spot, AsyLex, AvenirSocial, Beratungsstelle kokon, BIF, Brava, CAFF, CAPAS, Caritas Genève, Caritas, CCSI Fribourg, CCSI Genève, Centre Gauche-PCS VS romand, Centre LAVI Genève, cfd, CLAFG, CMS de Sierre, CSI, CSP, DAO, DécadréE, GDS, sig.ra Hofner, eff-zett das fachzentrum, EFS, EKF, Fachstelle Zwangsheirat, Feministisches Streikkollektiv Bern, F-Information, FIZ, Fondation L’Essenti’Elles, Fondation Surgir, Frauenberatung sexuelle Gewalt, Frauenhaus beider Basel, Frauenhaus Graubünden, Frauenhaus St. Gallen, Frauenhaus Winterthur, Frauen-Nottelefon, Frauenzentrale Aargau, Frauenzentrale Graubünden, Freiplatzaktion Zürich, FVGS, GT, ACES, Herberge für Frauen – Frauenhaus Zug, humanrights.ch, IAMANEH Schweiz, IG Frau und Museum, Institut des études genre, InterAction Schweiz, JPV, Giuriste Svizzera, Le Réseau femmes*, LSDH-GE, Maison de santé communautaire, MASM, Médecins du Monde, Mélissa Llorens, Netzwerk Istanbul Konvention, NGO-Koordination post Beijing Schweiz, Plate-Forme Eglises(s) et Migrants, Plateforme Traite, Queeramnesty Schweiz, SOS Ticino, SOS, ODAS, SFH, SSCH, SIT, SKF, Solidarité femmes Biel/Bienne & Region, Solidarité sans frontières, SP Migrant:innen, CRS, Stiftung gegen Gewalt an Frauen und Kindern, SVF-ADF, TGNS, Unil, Unterschlupf, VIOLENCE QUE FAIRE, Vogay