Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/81: Legge federale sulla trasparenza delle persone giuridiche e di altri costrutti giuridici (Legge sulla trasparenza delle persone giuridiche; LTPG) · 140 pagine
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Rapporto esplicativo concernente la legge federale sulla trasparenza delle persone giuridiche e sull’identificazione degli aventi economicamente diritto
stabilito dal regolamento. Peraltro l’introduzione di sanzioni penali applicabili ai soli intermediari finanziari di cui all’articolo 2 capoverso 3 LRD, e non agli altri intermediari finanziari e ai commercianti, sembrerebbe in contrasto con la parità di trattamento.
È stata valutata anche la possibilità di un «ritorno al diritto privato», che richiederebbe l’adozione di misure legislative atte a preservare il carattere di diritto privato delle sanzioni pronunciate dagli OAD, considerato che il Tribunale federale non ha ancora modificato la propria giurisprudenza. Questa soluzione non offre tuttavia vere prospettive. Il Tribunale federale ha motivato il suo probabile cambiamento di giurisprudenza con l’evoluzione a lungo termine della regolamentazione in materia di lotta contro il riciclaggio di denaro, rilevando in particolare come sia ormai obbligatorio affiliarsi a un OAD, oltre al fatto che la FINMA, a determinate condizioni, può imporre la modifica dei regolamenti degli OAD. Tali elementi, approvati dal legislatore, riflettono le recenti modifiche della legge o della pratica e al loro riguardo non si auspica alcun «ritorno al passato».
È stata infine esaminata l’opzione dello status quo, dato che, in particolare, il cambiamento di giurisprudenza annunciato non è ancora avvenuto e non è neanche certo. Questa opzione deve tuttavia essere scartata per via delle conseguenze prevedibili di una tale evoluzione: la nuova qualificazione delle sanzioni pronunciate dagli OAD ne comporta verosimilmente l’annullamento sistematico, in quanto non poggiano più su una base legale formale sufficiente. Anche i regolamenti degli OAD dovrebbero essere considerati alla stregua di norme pubbliche, il che ne potrebbe mettere in discussione la validità del contenuto e la stessa possibilità degli OAD di emanarli in assenza di una norma di delega valida. L’incertezza giuridica derivante da tale situazione, che a sua volta crea un grave vuoto nell’attuazione delle norme di lotta contro il riciclaggio di denaro, non è auspicabile. Ciò vale anche nel contesto in cui il dispositivo svizzero di lotta contro il riciclaggio di denaro sarà presto oggetto di una nuova valutazione da parte del GAFI.
1.2.2.3 Modifica del valore soglia per il commercio di beni immobili, metalli preziosi e pietre preziose
1.2.2.3.1 Abbassamento del valore soglia per il commercio di beni immobili Soluzione proposta
La soluzione proposta nasce dalla constatazione che, oggigiorno, nell’ambito dei rapporti economici il pagamento in contanti di importi elevati è insolito e deve innescare obblighi di diligenza già secondo la regolamentazione corrente.
Considerati i rischi di riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo relativi al settore immobiliare, la regolamentazione proposta introduce un’eccezione rispetto alle disposizioni che riguardano i commercianti, abolendo il valore soglia applicabile di 100 000 franchi nel settore specifico del commercio di beni immobili. Come in tutti gli altri ambiti, i pagamenti in contanti restano ammissibili nel commercio di beni immobili. La riduzione o la rimozione del valore soglia consente tuttavia di introdurre ’obblighi di diligenza per le persone che negoziano beni immobili a titolo professionale qualora venga effettuato o ricevuto un pagamento in contanti. I pagamenti in denaro contante continuano tuttavia a essere autorizzati. Ciò riflette in parte la prassi già vigente in determinate associazioni mantello del settore immobiliare (cfr. codice deontologico SVIT, n. 1.1.3). Se i pagamenti sono effettuati tramite un intermediario finanziario, come di consueto nella pratica, la persona che effettua la transazione commerciale del bene immobile non è soggetta agli obblighi di diligenza secondo la LRD.
Alternative esaminate
È stata scartata la possibilità di sottoporre gli agenti immobiliari alla LRD in maniera generale, come richiesto dal GAFI e come fa l’UE. Questa soluzione non permetterebbe di gestire