Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/81: Legge federale sulla trasparenza delle persone giuridiche e di altri costrutti giuridici (Legge sulla trasparenza delle persone giuridiche; LTPG) · 140 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 27Fedlex · Rapporto esplicativo
Rapporto esplicativo concernente la legge federale sulla trasparenza delle persone giuridiche e sull’identificazione degli aventi economicamente diritto
adeguatamente i rischi individuati sinora a livello nazionale. La soluzione proposta permette per contro di sottoporre qualsiasi commerciante che negozia beni immobili (compresi gli agenti immobiliari) a obblighi di diligenza (esclusivamente) nei casi più a rischio o qualora vengano accettati o ricevuti contanti. Il commerciante di immobili può tuttavia decidere di rivolgersi a un intermediario finanziario, nel qual caso non sarà sottoposto a obblighi di diligenza. Similmente i notai, gli altri consulenti e gli avvocati devono essere sottoposti a nuovi obblighi di diligenza in caso di acquisto o vendita di un immobile (per maggiori dettagli cfr. n. 1.2.2.1). Assoggettando quindi i notai o i professionisti del diritto e obbligando i commercianti di immobili a rivolgersi a un intermediario finanziario o a ottemperare loro stessi agli obblighi di diligenza in caso di pagamenti effettuati o ricevuti in contanti, il rischio di riciclaggio di denaro dovrebbe essere sostanzialmente ridotto (concetto di «gatekeeper»).
Si esclude la possibilità di vietare i pagamenti in contanti nell’ambito di una transazione immobiliare. Tale soluzione non risulta conforme al principio di proporzionalità, dato che l’obiettivo auspicato si raggiunge comunque introducendo gli obblighi di diligenza e che l’uso dei contanti nelle transazioni immobiliari è in calo. Peraltro neanche il GAFI richiede un tale divieto. La soluzione proposta assicura la libertà di scelta del mezzo di pagamento, sottoponendo al contempo a obblighi di diligenza i commercianti che negoziano beni immobili qualora accettino contanti.
1.2.2.3.2 Abbassamento del valore soglia delle transazioni in contanti nel commercio di metalli preziosi e pietre preziose
Viene proposto di abbassare a 15 000 franchi il valore soglia delle transazioni in contanti che determinano l’applicazione degli obblighi di diligenza al commercio di metalli preziosi e pietre preziose. Sono considerati metalli preziosi oro, argento, platino e palladio. Per pietre preziose si intendono invece rubini, zaffiri, smeraldi e diamanti. La soluzione proposta riguarda solo marginalmente il commercio al dettaglio, in quanto i prodotti finiti, come ad esempio i gioielli, non sono interessati dalla misura. Anche il commercio all’ingrosso non dovrebbe essere interessato, poiché in tale contesto i pagamenti sono effettuati per via elettronica e non in contanti. In questo modo quindi si propone un approccio di facile attuazione e accettabile per il settore.
1.2.2.4 Formato delle comunicazioni a MROS
La misura, che punta a imporre agli intermediari finanziari il formato delle loro comunicazioni a MROS, si rende necessaria per contrastare l’aumento del volume e del grado di complessità dei dati, contestualmente alle comunicazioni di sospetto, nonché la cattiva qualità delle dichiarazioni elettroniche. Tale misura dovrà permettere di ridurre i costi considerevoli derivanti dal vaglio dei dati, consentendo dunque a MROS di concentrarsi sulla sua principale attività di analisi. Con tale misura, l’efficienza del sistema di comunicazione deve essere migliorata sia per MROS che per gli intermediari finanziari interessati, determinando a medio termine una riduzione dei costi.
1.2.2.5 Misure per prevenire la violazione delle misure coercitive basate sulla LEmb da parte degli assoggettati alla LRD
La misura prevista dall’avamprogetto punta a precisare l’obbligo delle persone assoggettate alla LRD di adottare misure organizzative, di individuare, limitare e controllare i rischi in materia di sanzioni basate sulla LEmb. L’attuazione di tale obbligo sarà garantita dalle autorità di vigilanza secondo la LRD.
Nell’intento di includere tale obbligo, sono state esaminate e successivamente scartate altre soluzioni – come la possibilità di una revisione della LEmb o della legge dell’8 novembre 193463 sulle banche (LBCR). La LEmb non ha tuttavia come oggetto la diligenza da esercitarsi
63 RS 952.0