Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/84: Modifica delle ordinanze esecutive (OASA, OEAE; OAsi 2) relative alla legge federale sugli stranieri e la loro integrazione e alla legge sull’asilo (adeguamenti dello statuto dell’ammissione provvisoria) · 15 pagine

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Per UNHCR fissare a due ore la durata ragionevole di un tragitto per recarsi al lavoro senza tenere conto del singolo caso non può soddisfare il principio della proporzionalità. Chiede dun- que di modificare l’articolo 67a capoverso 2 lettera a AP-OASA in modo da prendere in consi- derazione le circostanze del caso, come ad esempio la custodia dei figli.

SO e ZG ritengono inadeguato o insufficiente prevedere il diritto immediato a cambiare Can- tone solo sulla base della lunghezza del tragitto per recarsi al lavoro e chiedono quindi di vincolare tale diritto a un rapporto di lavoro stabile di sei mesi. Secondo SO, se il rapporto di lavoro s’interrompe dopo poco, l’interessato rischia una situazione scomoda e anche il nuovo Cantone di residenza corre il pericolo di doverla prendere in carico. Inoltre sussiste il rischio che vengano stipulati contratti di favore per ottenere il cambio Cantone senza che la persona inizi effettivamente il lavoro. ZG ritiene che questo potrebbe, ad esempio, portare ad avere un numero più alto e sproporzionato di persone ammesse provvisoriamente in determinati Can- toni. A suo avviso, le persone cambierebbero Cantone anche nel caso in cui il rapporto di lavoro venisse interrotto dopo poco tempo o, in casi estremi, non iniziasse nemmeno. ZG pro- pone pertanto di inserire un capoverso 6 per stabilire che, se il rapporto di lavoro che ha portato al cambiamento di Cantone termina entro sei mesi dall’inizio dell’attività lucrativa e la persona diventa di conseguenza dipendente dall’aiuto sociale, il cambiamento di Cantone è revocato dalla SEM, la quale va informata senza indugio della cessazione del rapporto di lavoro.

Art. 67a cpv. 3

I Verdi e PS accolgono espressamente con favore il fatto che non si tratta di un elenco esau- stivo.

SO e ZG ritengono inadeguato o insufficiente prevedere il diritto immediato a un cambiamento di Cantone solo sulla base della lunghezza del tragitto per recarsi al lavoro e chiedono quindi di vincolare tale diritto a un rapporto di lavoro stabile di 6 mesi (cfr. anche le osservazioni in merito al cpv. 2 sopra).

Art. 67a cpv. 4

Diversi partecipanti (p. es. AvenirSocial, FIZ, SOS e OSAR; in modo analogo PS, AsyLex e CRS) chiedono che per calcolare la dipendenza dall’aiuto sociale vengano prese in conside- razione le aliquote effettive applicabili all’aiuto sociale nel settore dell’asilo. Ritengono inam- missibile applicare un’altra base di calcolo, come le direttive COSAS, in presenza di aliquote inferiori per l’aiuto sociale nel settore dell’asilo.

GL, NW e VKM chiedono che per autorizzare il cambio Cantone si tenga conto anche della situazione nel vecchio Cantone di residenza al fine di ottenere una previsione più globale ri- guardo all’integrazione lavorativa duratura nel nuovo Cantone. GL e VKM propongono di rifor- mulare il capoverso in modo da valutare la dipendenza dall’aiuto sociale in base alla situazione degli ultimi 12 mesi nel Cantone precedente e a quella futura nel nuovo Cantone.

Art. 67a cpv. 5

Alcuni partecipanti (p. es. GR, NW, VS, CDI; in modo analogo BL, SH e CFM) chiedono di integrare il capoverso affinché i Cantoni tengano conto degli interessi degni di protezione del richiedente (analogamente all’art. 27 cpv. 3 LAsi), in particolare dei rapporti di parentela che possono contribuire alla stabilizzazione psicologica e all’integrazione sociale. Quest’ultima parte mira a meglio definire il margine di apprezzamento nei casi in cui non sussiste il diritto a cambiare Cantone, in modo da non lasciare la decisione alla discrezionalità dei Cantoni.

Il TAF suggerisce di precisare al capoverso 5 che inoltre la SEM può disporre un cambiamento di Cantone se entrambi i Cantoni sono d’accordo.

AsyLex afferma che non è chiaro se la SEM possa disporre un cambiamento di Cantone anche contro la volontà dell’interessato o se lo possa fare solo su richiesta di quest’ultimo. A suo avviso, occorre evitare di introdurre la possibilità di disporre il cambiamento di Cantone contro la volontà dell’interessato, a maggior ragione a livello di ordinanza, motivo per cui propone di riformulare la disposizione per garantire la certezza del diritto precisando che la SEM può autorizzare il cambiamento di Cantone se entrambi i Cantoni sono d’accordo.