Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/90: Modifica dell’ordinanza sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (OAVS) · 19 pagine
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Cantoni
Alcuni Cantoni (AI, BS, GE, LU, NE, NW, SZ, TG) rilevano che gli organi esecutivi saranno sotto pressione nel 2023 a causa dell’attuazione delle riforme AVS 21 e Modernizzazione della vigilanza e sottolineano il carattere prioritario di questi due progetti. Sette Cantoni (BE, BL, LU, OW, SO, VD, ZH) si dichiarano favorevoli alle modifiche, ma formulano osservazioni di natura tecnica e redazionale. Un Cantone (NE) esprime alcune riserve sulle modalità di calcolo delle rendite, che ritiene molto complesse, e osserva che la flessibilizzazione del pensionamento dovrà essere promossa anche dal mondo del lavoro. Un altro Cantone (ZH) formula osservazioni di natura materiale sull’adeguamento del supplemento di rendita in funzione dell’indice misto per le donne della generazione di transizione.
Per quanto riguarda aspetti più tecnici, sette Cantoni (BL, FR, GE, LU, OW, SO, ZH) ritengono che l’ordinanza debba essere completata con indicazioni sulle modalità di calcolo della franchigia dopo il raggiungimento dell’età di riferimento, in linea con quanto previsto dalle circolari vigenti. Due Cantoni (AR, VD) approvano esplicitamente le modifiche dell’ordinanza sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità.
Infine, due Cantoni (FR, GE) si associano al parere della CCCC e altri due (GR, ZG) hanno rinunciato a esprimersi.
Partiti politici e sezioni di partito
Tutti e cinque i partiti politici che si sono espressi nell’ambito della procedura di consultazione (Alleanza del centro, PLR, PSS, UDC, I Verdi) sostengono il progetto. I Verdi rilevano tuttavia che, come già segnalato durante la campagna in vista della votazione, le misure compensative per le donne della generazione di transizione sono a loro avviso insufficienti. I cinque partiti propongono modifiche di natura tecnica e materiale. PSS, PS 60+ e I Verdi auspicano che il supplemento di rendita per le donne della generazione di transizione venga adeguato in base all’indice misto e invitano il Consiglio federale a fare uso del proprio margine discrezionale. Chiedono inoltre che tutte le donne della generazione di transizione ricevano lo stesso supplemento di rendita, a prescindere dagli anni di contribuzione.
UDC, PLR e Alleanza del centro respingono la modifica dell’ordinanza sul libero passaggio secondo cui, dopo il raggiungimento dell’età di riferimento, la riscossione della prestazione di libero passaggio può essere rinviata soltanto se l’assicurato dimostra di continuare a esercitare un’attività lucrativa. I tre partiti esigono una rielaborazione o, per lo meno, una disposizione transitoria. I Verdi accolgono invece con favore l’adeguamento.
Associazioni mantello nazionali dell’economia
Le associazioni dell’economia che si sono pronunciate nell’ambito della procedura di consultazione (Travail.Suisse, USI, USAM, USC, USS) sostengono il progetto. Le due organizzazioni sindacali (Travail.Suisse, USS) formulano tuttavia alcune riserve e auspicano in particolare che il supplemento di rendita per le donne della generazione di transizione venga adeguato in base all’indice misto. L’USS chiede inoltre al Consiglio federale di rinunciare alla riduzione del supplemento per le donne della generazione di transizione che presentano una durata di contribuzione incompleta e di stralciare la relativa disposizione.
L’USAM ritiene che l’ordinanza debba essere completata con indicazioni sulle modalità di calcolo della franchigia dopo il raggiungimento dell’età di riferimento, in linea con quanto previsto dalle circolari vigenti. Contrariamente all’articolo attualmente in vigore, il progetto non contiene alcun riferimento a un eventuale conteggio pro rata temporis. Travail.Suisse chiede che i beneficiari di una rendita AI non intera possano completare questa prestazione riscuotendo anticipatamente una parte della loro rendita AVS, una possibilità che non è prevista dalla riforma AVS 21. L’USS accoglie inoltre con favore l’allineamento del trattamento degli averi di libero passaggio a quello degli averi del pilastro 3a.