Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/97: Revisione completa della legge federale sulla cartella informatizzata del paziente · 196 pagine
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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione concernente la revisione della LCIP (revisione completa)
assicuratori-malattie possono memorizzare nella CIP soltanto documenti amministrativi senza potervi accedere in lettura.
4.1.2 Art. 1 cpv. 4
4 La responsabilità delle comunità, delle comunità di riferimento, degli emittenti di strumenti d’identificazione, dei professionisti della salute, degli emittenti di applicazioni sanitarie e dei pazienti è retta dalle disposizioni loro applicabili.
Secondo eSANITA, Reusspark, SteHAG e ZURZACH Care, la disposizione ha carattere dichiarativo e va quindi stralciata.
4.1.3 Art. 2 lett. a, b ed f
Nella presente legge s’intende per:
a. cartella informatizzata del paziente (cartella informatizzata): cartella virtuale contenente dati medici e amministrativi del paziente registrati in modo decentralizzato e centralizzato;
b. professionista della salute: specialista del settore sanitario riconosciuto dal diritto federale o cantonale che presta o prescrive cure o dispensa agenti terapeutici o altri prodotti nell’ambito di una cura nonché persone responsabili dell’apprezzamento dell’idoneità al servizio militare secondo la legge militare del 3 febbraio 1995;
f. registro delle opposizioni: registro contenente i dati, incluso un identificatore univoco, delle persone che si sono opposte all’apertura della cartella informatizzata.
Lettera a:
Secondo PLR, l’espressione «cartella informatizzata del paziente» non è più appropriata alla luce degli obiettivi perseguiti. Il partito ritiene che si debba tenere conto di questo aspetto nella scelta del titolo di progetti e testi normativi. DIDAS auspica che l’espressione «paziente» venga sostituita con «cittadino», «individuo» o «persona» in linea con l’orientamento auspicato al concetto di salute (che comprende anche la prevenzione). La revisione offre l’opportunità di sostituire l’espressione «cartella informatizzata del paziente», che pone appunto l’accento sul paziente, con un’altra più orientata alla salute, per esempio fascicolo sanitario.
Lettere d ed e:
Secondo GE, non ha più senso mantenere comunità che non registrano pazienti. L’eccessivo numero di comunità ha prodotto un sistema estremamente complesso, creato confusione e indotto un’esplosione dei costi di implementazione e di gestione. Il Cantone ritiene inoltre che le comunità di riferimento debbano essere limitate a comunità regionali cofinanziate dai Cantoni e dalla Confederazione.
CARA è dell’avviso che la lettera d vada stralciata (v. più avanti) e propone una definizione più precisa dell’espressione «comunità di riferimento»: «comunità di riferimento: unità organizzativa di pazienti, professionisti della salute e dei loro istituti».
Lettera a:
Secondo VD, l’espressione «dati medici» va estesa e deve comprendere anche i dati sanitari.
Lettera b:
VD auspica una definizione più precisa dell’obbligo di affiliazione a una comunità o a una comunità di riferimento. Non è infatti chiaro se tale obbligo si applichi soltanto ai fornitori di prestazioni elencati all’articolo 35 capoverso 2 LAMal, come indicato nel rapporto esplicativo (pag. 48, art. 19e), o anche ai professionisti della salute che sottostanno attualmente a tale obbligo. Il messaggio concernente l’attuale LCIP (FF 2013 4559, in particolare pag. 4608) spiega che «contrariamente alla LAMal, che disciplina l’autorizzazione di fornitori di prestazioni a esercitare a carico dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, il disegno di legge non rientra nel diritto delle assicurazioni sociali e per questo preferisce il termine ‘professionisti della salute’». Il Consiglio federale si è quindi chiaramente scostato dal concetto di fornitori di prestazioni utilizzato nella LAMal. L’articolo 19e dell’avamprogetto genera quindi