Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/97: Revisione completa della legge federale sulla cartella informatizzata del paziente · 76 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 31Fedlex · Rapporto esplicativo
31«%ASFF_YYYY_ID»
4.1.2 Ulteriori punti chiave
Applicazioni sanitarie
Un’applicazione sanitaria è un’applicazione gestita da terzi che permette di registrare e di consultare dati medici nella CIP. Queste applicazioni vengono utilizzate dal paziente principalmente sui dispositivi mobili e sono chiamate applicazioni di sanità mobile (app mHealth). Le applicazioni sanitarie nel contesto della CIP devono essere distinte dalle «applicazioni sanitarie digitali» così come definite nell’ambito dell’AOMS poiché in quest’ultimo caso si tratta soprattutto della rimunerazione di applicazioni sanitarie che devono soddisfare apposite condizioni d’autorizzazione.
La LCIP, l’ordinanza del 22 marzo 201729 sulla cartella informatizzata del paziente (OCIP) e l’ordinanza del DFI del 22 marzo 201730 sulla cartella informatizzata del paziente (OCIP-DFI) sono state elaborate per l’accesso tramite le applicazioni web convenzionali con cui le comunità e le comunità di riferimento certificate gestiscono i portali per l’accesso ai dati della CIP per i loro pazienti e i professionisti della salute. Con il presente avamprogetto, i pazienti potranno accedere alla propria CIP anche tramite le applicazioni sanitarie. Gli smartphone hanno cambiato profondamente la vita quotidiana degli ultimi anni. Integrati con strumenti di misura (telecamere, sensori ecc.), essi possono essere impiegati come fonte e trasmettitori di dati medici e servire quindi alla promozione della salute, al monitoraggio dello stato di salute e alla prevenzione. Le possibilità di combinazione dei dati contenuti nella CIP con i dati provenienti da Internet, come per esempio la misurazione della concentrazione di pollini per le persone allergiche, possibile solo grazie alle funzioni come il GPS (Global Positioning System) dei dispositivi mobili, apportano un ulteriore vantaggio. Con la creazione delle relative basi legali, ai pazienti sarà data la possibilità di far iscrivere nella CIP i propri dati medici tramite i sensori dello smartphone o i dispositivi medici (p. es. strumenti di misurazione dell’insulina), e/o di consentire a un’applicazione sanitaria l’accesso di lettura alla CIP.
Come precedentemente descritto, le applicazioni sanitarie vengono gestite su dispositivi privati e non figurano quindi nell’area riservata della CIP. Affinché queste applicazioni possano accedere alla CIP tramite un’interfaccia standard, i pazienti devono consentirne esplicitamente l’accesso (v. commenti all’art. 9b).
Nell’ambito delle applicazioni sanitarie vige anche l’articolo 22 della nLPD, secondo cui il titolare del trattamento (cioè il gestore di un’applicazione sanitaria) deve effettuare previamente una valutazione d’impatto sulla protezione dei dati quando il trattamento dei dati personali può comportare un rischio elevato per la personalità o i diritti fondamentali della persona interessata. Il trattamento dei dati nell’ambito di applicazioni sanitarie si riferirebbe quindi ai dati dei pazienti contenuti nella CIP. Pertanto i fornitori di applicazioni sanitarie che utilizzano la CIP dovranno di norma effettuare una valutazione d’impatto sulla protezione dei dati.
In relazione alle applicazioni sanitarie vengono menzionati spesso anche i portali online o le applicazioni degli assicuratori-malattie che consentono ai pazienti per
29RS 816.11