Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/97: Revisione completa della legge federale sulla cartella informatizzata del paziente · 76 pagine

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esempio di consultare documenti come le fatture delle prestazioni. Questi portali online devono essere distinti per definizione dalle applicazioni sanitarie, in quanto si riferiscono ai documenti amministrativi relativi all’AOMS o all’assicurazione complementare e non riguardano dati medici o rilevanti ai fini della cura. Poiché la CIP è considerata uno strumento dell’AOMS secondo l’articolo 117 capoverso 1 Cost., gli assicuratori-malattie avranno la possibilità con il presente avamprogetto di caricare nella CIP dei loro assicurati i documenti amministrativi relativi all’esercizio dell’AOMS (v. art. 9a). Questo sarà possibile anche per gli assicuratori complementari, in modo che il paziente possa visionare possibilmente tutti i documenti rilevanti ai fini della cura tramite un unico portale, vale a dire la propria CIP. Inoltre i pazienti possono continuare ad accedere in modo semplice ai dati dei precedenti assicuratori anche dopo un eventuale cambio dell’assicuratore-malattie. Gli assicuratori-malattie invece non hanno in alcun momento la possibilità di visionare i dati della CIP. Affinché possano utilizzare questi portali online nel senso sopra descritto, gli assicuratorimalattie necessitano del consenso degli assicurati, i quali possono rilasciarlo nella CIP in qualità di pazienti (v. commenti all’art. 10 cpv. 2 lett. e).

Nuovo disciplinamento del servizio di ricerca di dati

Il Metadata Index (MDI) fa parte dei servizi di ricerca di dati gestiti dalla Confederazione e comprende tutti gli attributi validi e obbligatori (metadati e set di valori) da utilizzare nella registrazione di documenti CIP. Esso non contiene i dati personali dei pazienti e sarà utilizzato ora non soltanto nel contesto della CIP, ma comprenderà anche dati supplementari che non sono necessari per il funzionamento di base della CIP (cfr. esempio più avanti). Con il presente avamprogetto, il MDI sarà usato ora non più soltanto per la comunicazione tra comunità e comunità di riferimento, ma sarà messo a disposizione anche di altri attori del sistema sanitario interessati. Di conseguenza, il MDI sarà integrato anche con altri set di dati rispetto a quelli descritti finora (v. art. 14 cpv. 4). Un esempio a tal proposito è rappresentato da un caso di applicazione medica al di fuori della CIP in cui i dati devono essere codificati in maniera standardizzata: nell’elaborazione della cartella farmacologica informatizzata, un farmacista necessita non soltanto del piano farmacologico elettronico (Medication Card Document) stabilito per il paziente e registrato nella CIP, ma anche di ulteriori documenti e/o processi (al di fuori della CIP) nell’ambito del controllo della dispensazione. Senza un nuovo disciplinamento del Metadata Index, è difficile che tali documenti e/o processi possano essere attuati efficacemente per il paziente e i professionisti della salute in modo uniforme, standardizzato a livello semantico e conforme alla CIP. Come ulteriore esempio possono essere menzionati gli incarichi e i referti di laboratorio o radiologici: un medico curante prescrive per il paziente un esame radiologico. La prescrizione non viene registrata nella CIP, ma scambiata direttamente tra i fornitori di prestazioni. Dopo l’esame radiologico, la documentazione del referto insieme alle radiografie viene scambiata nuovamente tra i professionisti della salute ed esaminata dal medico curante. Quest’ultimo formula quindi la diagnosi, che solo in questo momento entra a far parte della CIP insieme ai dati radiologici.

Con questa modifica il MDI si trasforma da semplice servizio di ricerca di dati nel contesto della CIP a server terminologico nazionale nell’ambito dell’intero sistema sanitario. Questo permette di soddisfare un’esigenza del sistema sanitario ampiamente