Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/101: Revisione parziale della Legge federale sull’eliminazione di svantaggi nei confronti di disabili (Legge sui disabili, LDis) · 40 pagine
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3.1.4 Lingue dei segni
Oltre a promuovere la protezione contro la discriminazione, la revisione parziale della LDis intende sancire il riconoscimento giuridico della lingua dei segni e promuovere le pari opportunità delle persone sorde o audiolese.
In occasione della trattazione della mozione CSEC-N 22.3373 nelle Camere nel di- cembre del 2022 e, successivamente, della presentazione della politica in favore delle persone disabili 2023–2026 nel marzo del 2023, il Consiglio federale si è espresso in favore dell’integrazione delle esigenze delle persone sorde nella revisione parziale della LDis. Per questo motivo ha deciso di inserire il riconoscimento e la promozione delle lingue dei segni svizzere chiesti dal Parlamento nel presente progetto di revi- sione della LDis. Ai suoi occhi, questo approccio presenta diversi vantaggi e garanti- sce la coerenza con le disposizioni sulla protezione contro la discriminazione delle persone con disabilità.
L’avamprogetto prevede un riconoscimento giuridico delle tre lingue dei segni sviz- zere in una nuova sezione della LDis. L’articolo 12b sancisce il riconoscimento giuri- dico delle tre lingue dei segni svizzere, come chiesto dalla mozione CSEC-N 22.3373. Il riconoscimento è di natura declaratoria e innanzitutto un gesto nei confronti delle persone la cui prima lingua è una delle tre lingue dei segni svizzere. Non comporta pretese soggettive che non siano già previste dalla legislazione vigente. L’articolo 12c attribuisce alla Confederazione e ai Cantoni un mandato generale di promozione. Lo statuto conferito alle lingue dei segni svizzere con il riconoscimento giuridico ricalca pertanto sostanzialmente quello di una lingua da promuovere ufficialmente.
La mozione CSEC-N 22.3373 chiede al Consiglio federale di promuovere, con un pro- getto di nuova legge, anche le pari opportunità delle persone sorde o audiolese. Nel rapporto «Possibilità di riconoscimento giuridico della lingua dei segni in Svizzera» in adempimento dei postulati Rytz Regula 19.3668, Lohr 19.3670, Romano 19.3672 e Reynard 19.3684, il Consiglio federale ha già svolto un’analisi in proposito, che mo- stra come migliorare ulteriormente la partecipazione delle persone sorde o audiolese. Nel 2022 ha inoltre incaricato il DFI di istituire un dialogo strutturato con la comunità delle persone sorde e i servizi federali e cantonali coinvolti per accrescere la notorietà delle misure di promozione già in atto ed esaminare le possibilità di miglioramento ne- gli ambiti lingua e cultura, comunicazione, formazione, accesso al mercato del lavoro e assistenza sanitaria.
Nelle amministrazioni pubbliche sono attualmente in fase di realizzazione ulteriori mi- sure . Sono inoltre in corso di attuazione diversi mandati e misure adottati dal Parla- mento sulle pari opportunità delle persone sorde o audiolese32. Il Consiglio federale ritiene che sia opportuno continuare a integrare tali misure specifiche relative alle pari opportunità delle persone sorde o audiolese nella legislazione sulle lingue. Una legge quadro concernente il riconoscimento e la promozione delle lingue dei segni, come chiesto dalle organizzazioni dei sordi, o un ampliamento della LDis con disposizioni
32 Il 1° gennaio 2024 è prevista una modifica dell’ordinanza sulla consegna di mezzi ausiliari da parte dell’assicurazione per l’invalidità che faciliterà l’assunzione dei costi di interpretariato sul posto di lavoro (servizi di terzi) ampliando il margine di manovra degli assicurati. In adempimento delle mozioni dello stesso tenore Romano 21.3063, Mäder 21.3064, Grüter 21.3065, Giacometti 21.3066, Piller Carrard 21.3067 e Andrey 21.3068 «Digitalizzazione e ulteriore sviluppo delle chiamate d’emergenza in Svizzera» sono attualmente in corso i lavori per istituire un numero di chiamata d’emergenza senza barriere. In Parlamento sono inoltre pendenti l’attuazione dell’iniziativa parlamentare Suter 20.505 «Garantire l’accesso senza barriere alla diretta streaming dei dibattiti parlamentari» e le mozioni dello stesso tenore Müller Damian 23.3673 e Wasserfallen Flavia 23.3680 «Finanziare i costi di interpretariato nel settore sanitario», che chiedono al Consiglio federale di istituire una base legale per introdurre un obbligo di rimunerazione uniforme a livello nazionale per i costi dei servizi di interpretariato.