Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/101: Revisione parziale della Legge federale sull’eliminazione di svantaggi nei confronti di disabili (Legge sui disabili, LDis) · 40 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 23Fedlex · Rapporto esplicativo

per impedire, ridurre o eliminare gli svantaggi. Questo elemento favorisce la parteci- pazione delle persone con disabilità ai processi decisionali delle autorità. Il presente avamprogetto concretizza così nella legge l’obbligo che incombe agli Stati parte san- cito all’articolo 4 capoverso 2 CDPD.

In numerosi ambiti, gli enti pubblici sono tenuti ad adottare provvedimenti per garan- tire le pari opportunità alle persone con disabilità. Una persona con disabilità può, ad esempio, essere svantaggiata dall’assenza di un provvedimento necessario per ga- rantire i suoi diritti42. Conformemente all’articolo 5 capoverso 1 LDis, la Confedera- zione e i Cantoni sono tenuti ad adottare «provvedimenti per impedire, ridurre o elimi- nare gli svantaggi». In considerazione dell’introduzione nella LDis della nozione di ac- comodamenti ragionevoli e per evitare confusioni tra i due concetti, l’articolo 5 capo- verso 2 deve essere inteso, nella sua formulazione («provvedimenti appropriati desti- nati a compensare gli svantaggi»), come un’esplicita autorizzazione ad adottare prov- vedimenti positivi, o preferenziali, in determinate circostanze.

Art. 6

Il capoverso 1 di questa disposizione vieta la discriminazione sulla base della disabi- lità da parte dei fornitori di prestazioni. Il divieto concerne sia la discriminazione di- retta (regole o provvedimenti riferiti alla disabilità che comportano un trattamento meno favorevole per le persone con disabilità e che non possono essere giustificati da validi motivi) sia la discriminazione indiretta (ostacoli che rendono difficile e impos- sibile l’accesso a una prestazione o la sua fruizione senza una giustificazione appro- priata). Il divieto si applica a tutti i fornitori di prestazioni destinate al pubblico. Di fatto, la disposizione corrisponde alla situazione legale vigente.

Rientrano nel campo di applicazione della presente disposizione le prestazioni com- merciali e culturali, incluse quelle digitali, accessibili a tutti (cinema, teatri, ristoranti, alberghi, stadi, commerci al dettaglio, provider di servizi Internet ecc.)43.

Il nuovo capoverso 2 introduce l’obbligo di impedire, ridurre o eliminare gli svantaggi mediante l’adozione di accomodamenti ragionevoli. Questi accomodamenti devono rendere possibile l’accesso a prestazioni o la loro fruizione.

Dato che l’accomodamento è di norma richiesto da una persona con disabilità, una riflessione generale in abstracto sui possibili provvedimenti non è fattibile. È tuttavia ipotizzabile che i provvedimenti abbiano un carattere pratico e temporaneo, ad esem- pio fornire una cannuccia a una persona per consentirle di bere un caffè, prevedere personale aggiuntivo per garantire la sicurezza di un parco giochi in caso di visita di un gruppo di bambini che necessitano di assistenza speciale o prevedere un codice QR in modo che l’offerta di un salone di bellezza possa essere letto da tutti. Gli esempi e le buone pratiche non mancano, soprattutto nel settore culturale. Alcune istituzioni culturali prevedono relaxed performances: la rappresentazione artistica è resa accessibile (personale aggiuntivo nella zona di entrata, strumenti di mediazione culturale adattati, spettacolo adeguato alla disabilità) a persone che altrimenti ne sa- rebbero escluse senza alterare fondamentalmente l’offerta culturale.

42 Schefer, Markus/Martin, Céline/Hess-Klein Caroline, Leitfaden für die Kantone zur gesetzgeberischen Umsetzung der UN-BRK, Schulthess: Zurigo, 2022, pag. 220–221

43 FF 2001 1477, 1565