Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/101: Revisione parziale della Legge federale sull’eliminazione di svantaggi nei confronti di disabili (Legge sui disabili, LDis) · 44 pagine

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Altre associazioni (Inclusion Handicap/insieme/Pro infirmis, FSC, SGB-FSS) auspicano che questi standard siano precisati a livello dell’ordinanza.

4.4 Riconoscimento delle lingue dei segni e pari opportunità delle persone sorde

4.4.1 Cantoni

15 Cantoni approvano espressamente le disposizioni previste per riconoscere e promuovere le lingue dei segni svizzere. Tre Cantoni accolgono favorevolmente la revisione parziale, senza pronunciarsi espressamente sulla questione delle lingue dei segni (AI, NE, ZG). Altri cinque Cantoni rimandano al parere positivo della CDOS (AR, JU, OW, SH, SZ). Due Cantoni non si esprimono sulla questione delle lingue dei segni (BE, GR).

Cinque Cantoni considerano insufficienti le disposizioni previste (GE, NW, UR, TI, VS), di cui quattro (GE, NW, UR, VS) propongono di conferire carattere vincolante alla promozione delle lingue dei segni e di precisare a livello di ordinanza le possibilità di sostegno previste da parte della Confederazione. Due Cantoni chiedono provvedimenti di promozione delle lingue più concreti e ambiziosi (NW, TI).

Su questo punto, il comitato della CDOS approva il progetto.

4.4.2 Comuni

L’Associazione dei Comuni Svizzeri sostiene il progetto, ma chiede provvedimenti concreti di promozione delle lingue nella legge. Anche l’Unione delle città svizzere sostiene il progetto, pur auspicando un carattere più vincolante dei provvedimenti di promozione (agli art. 12c e 14a AP-LDis), nonché ulteriori provvedimenti di promozione delle lingue. Propone inoltre di disciplinare il riconoscimento della lingua dei segni all’articolo 70 Cost., analogamente alle lingue nazionali.

4.4.3 Partiti

Un partito sostiene il progetto (PLR), mentre quattro (PSS, I Verdi, Alleanza del Centro, PEV) lo respingono, poiché non rispetta la volontà del Parlamento, che ha auspicato una legge separata sulle lingue dei segni. Questi partiti chiedono un disciplinamento nonché provvedimenti supplementari di promozione delle lingue e delle pari opportunità delle persone sorde o audiolese in una legge separata. Un partito (UDC) non respinge espressamente il progetto su questo punto, chiedendo tuttavia di limitare i provvedimenti di promozione nei settori della formazione, della comprensione e della lingua (art. 14a AP-LDis) al campo d’applicazione attuale, per motivi costituzionali, e di rinunciare alla promozione delle forme di espressione culturale.

Un altro partito (PARAT), presente in due Cantoni, sostiene il progetto, ma chiede che sia riconosciuta anche la scrittura Braille.

4.4.4 Organizzazioni delle persone sorde o audiolese

35 organizzazioni che rappresentano persone sorde e/o audiolese si sono pronunciate sulla questione del riconoscimento e della promozione delle lingue dei segni svizzere nel quadro della consultazione. 31 pareri coincidono, integralmente o sostanzialmente, con il parere della Federazione svizzera dei sordi (SGB-FSS) o vi rimandano.

La SGB-FSS respinge il disciplinamento proposto: la LDis non rappresenta il quadro adatto al riconoscimento e alla promozione delle lingue dei segni svizzere. Con il riconoscimento proposto, il Consiglio federale non rispetta la volontà del Parlamento, che nella mozione 22.3373 «Riconoscimento della lingua dei segni mediante una legge sulla lingua dei segni» si era schierato a favore di una legge separata. L’avamprogetto non adempie neanche gli obblighi derivanti dalla CDPD. La SGB-FSS non capisce inoltre perché non siano confluite nel progetto le conclusioni del rapporto del Consiglio federale in adempimento dei postulati 19.3668, 19.3670, 19.3672 e 19.3684 «Possibilità di riconoscimento giuridico della lingua dei segni in Svizzera e misure concrete di attuazione pratica per la piena partecipazione» e del dialogo strutturato con la comunità dei sordi condotto nel 2022. La SGB-FSS etichetta come «politica