Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/101: Revisione parziale della Legge federale sull’eliminazione di svantaggi nei confronti di disabili (Legge sui disabili, LDis) · 44 pagine
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puramente simbolica» il mandato di promozione previsto per la Confederazione e i Cantoni (agli art. 12c e 14a AP-LDis). La pratica ha già dimostrato che l’attuale formulazione delle possibilità di promozione da parte della Confederazione (art. 14 cpv. 3 LDis) non è sufficiente e non produce benefici concreti. Bisogna invece menzionare concretamente nella legge i singoli scopi perseguiti con la promozione.
La SGB-FSS chiede di disciplinare il riconoscimento delle lingue dei segni svizzere in una legge federale separata e di associarlo imperativamente a provvedimenti mirati e strutturali di promozione della lingua dei segni da parte della Confederazione e dei Cantoni, nonché a provvedimenti in materia di pari opportunità delle persone sorde. I provvedimenti di promozione della lingua dei segni richiesti non s’iscrivono infatti nel diritto in materia di pari opportunità. Concretamente sono rivendicati provvedimenti di promozione degli insegnanti in lingua dei segni, provvedimenti di sostegno linguistico alla prima infanzia, provvedimenti volti a istituire un’offerta di scuole dell’obbligo bilingui in lingua dei segni e lingua parlata sull’intero territorio svizzero, provvedimenti di promozione della cultura dei sordi, un obbligo di ampliare l’offerta di trasmissioni televisive in lingua dei segni, provvedimenti di promozione della ricerca sulla lingua dei segni, nonché la raccolta di dati statistici rappresentativi e di dati di ricerca sulle persone con una disabilità uditiva.
La SGB-FSS chiede inoltre provvedimenti concreti in materia di pari opportunità delle persone sorde o audiolese. Rivendica in particolare migliori modelli di finanziamento degli interpreti e la creazione di relativi diritti alle prestazioni di un interprete. In assenza di miglioramenti per quanto riguarda il finanziamento, il previsto divieto di discriminazione nel settore del lavoro e delle prestazioni non porterà ad alcun miglioramento delle pari opportunità delle persone sorde o audiolese dal momento che, visti i costi elevati e l’assenza di garanzie concrete, il previsto esame della proporzionalità andrà a sfavore delle persone sorde e audiolese e del finanziamento degli interpreti. Sono richieste in particolare modifiche delle leggi speciali a favore del finanziamento degli interpreti in lingua dei segni nei settori della formazione professionale (LAI), della sanità (LAMal), della fornitura di prestazioni statali, dell’informazione e della comunicazione, nonché della cultura. La SGB-FSS chiede anche che i provvedimenti che devono essere elaborati in adempimento delle mozioni 21.3063, 21.3064, 21.3065, 21.3066, 21.3067 e 21.3068 «Digitalizzazione e ulteriore sviluppo delle chiamate d’emergenza in Svizzera» siano attuati già nell’ambito della revisione parziale della LDis.
Quattro organizzazioni di aiuto alle persone audiolese segnalano, in pareri separati, che soltanto una minoranza delle persone audiolese comunica in lingua dei segni e che ai fini di un’integrazione durevole sono necessari altri metodi, come la Ergänzte-Laut-Sprache ELS e la Langue parlée complétée LPC, la trascrizione simultanea e la lettura labiale (Sonos, ASGBA, A Capella, FoRom écoute). Il FoRom écoute sostiene quindi solo parzialmente il parere della SGB-FSS. A Capella e Sonos chiedono che siano riconosciute anche la Ergänzte-Laut-Sprache ELS e la Langue parlée complétée LPC.
4.4.5 Altre organizzazioni di aiuto alle persone con disabilità
Le associazioni mantello Inclusion Handicap e Agile e una cinquantina di altre organizzazioni di aiuto alle persone con disabilità rimandano al parere della SGB-FSS, condividendone la posizione. Considerano il progetto insufficiente e chiedono ulteriori provvedimenti concreti e vincolanti volti a promuovere le lingue dei segni e le pari opportunità delle persone sorde.
4.4.6 Pareri di altri ambienti
Sul fronte dell’economia, solo pochi pareri si esprimono sulla questione delle lingue dei segni. Su questo punto, la SSIC e Arbeitgeber Banken sostengono espressamente il progetto.
Il progetto è sostenuto anche da La Posta Svizzera, asut, swissuniversities e Freikirchen.ch.
Pur sostenendo il progetto, l’Università di Ginevra chiede provvedimenti più concreti in materia di formazione degli specialisti in lingua dei segni e di promozione della ricerca sulle lingue dei segni.