Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/12: Strategia di cooperazione internazionale 2025–2028 · 35 pagine

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Rapporto sui risultati della consultazione relativa alla Strategia di cooperazione internazionale 2025–2028

Modalità (grafico 13)

Riguardo alle modalità, 65 partecipanti (30 %) hanno commentato la collaborazione con il settore privato. Per 15 partecipanti (7 %), tra cui 1 partito (PLR), 1 associazione (suisse.ing) e 2 commissioni (CC CI, CNS-FAO), essa è importante; per 45 partecipanti (21 %), tra cui 1 partito (PSS) e 1 associazione (USS), andrebbe precisata meglio; infine, 5 partecipanti (2 %), tra cui 1 associazione (economiesuisse), vorrebbero che nella Strategia CI 2025–2028 venisse dato maggiore peso al settore privato.

62 partecipanti (28 %), tra cui 4 Cantoni (BS, FR, TI, ZH), 1 partito (Verdi) e 2 associazioni (USS, Travail.Suisse), auspicano che le interazioni/interdipendenze tra gli obiettivi vengano definite con maggiore chiarezza. 59 partecipanti (27 %), tra cui 3 partiti (Alleanza del Centro, Verdi e PSS), 1 associazione (Travail.Suisse) e 1 commissione (CC CI), auspicano una maggiore coerenza delle politiche, in particolare tra quella commerciale, fiscale, finanziaria e climatica della Svizzera.

47 (22 %), tra cui 1 partito (PLR) e 2 commissioni (CC CI, CNS-FAO), sottolineano l’importanza dell’impegno a livello locale. La collaborazione con le organizzazioni non governative è stata menzionata in 46 pareri (21 %): 34 partecipanti (16 %), tra cui 1 partito (PSS) e 1 commissione (CC CI), la considerano importante; 7 (3 %), tra cui 1 partito (PLR), ritengono che vada precisata meglio; per altri 4 (2 %), tra cui 1 Cantone (GE), andrebbe rafforzata; per 1 partito (UDC) andrebbe ridotta. 43 partecipanti (20 %), tra cui 1 partito (Verdi) e 1 commissione (CC CI), ritengono poi che la CI svizzera debba essere maggiormente orientata all’Agenda 2030 dell’ONU.

L’importanza di avere una CI efficiente e basata su dati concreti è menzionata da 38 partecipanti (17 %), tra cui 2 Cantoni (SO, ZH), 5 partiti (Alleanza del Centro, PLR, pvl, UDC, Giovani del Centro), 2 associazioni (economiesuisse, suisse.ing) e 1 commissione (CC CI).

Modalità (tutti i pareri)

Le interazioni / interdipendenze tra gli obiettivi devono essere definite con maggiore chiarezza62

Deve essere garantita la coerenza delle politiche per lo sviluppo sostenibile59

La CI deve essere efficiente e basata su dati concreti (sistemi di monitoraggio e di controllo)38

L’esperienza e il know-how svizzeri sono importanti31

Occorre sostenere maggiormente le organizzazioni multilaterali e promuovere la cooperazione 232

L’aiuto umanitario, lo sviluppo sociale e la promozione della pace devono

20

essere oggetto di una riflessione e di una strategia comuni

La cooperazione con i Paesi donatori deve essere rafforzata (obiettivi /

7

strategie comuni)

0 5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 55 60 65 70 sì no

Modalità (tutti i pareri)

Collaborazione con il settore privato (private sector engagement, PSE) è importante 15 455

L’impegno locale è importante (localizzazione) 23 186

La collaborazione con le organizzazioni non governative è importante 34 7 4 1 L’orientamento della CI all’Agenda 2030 e al raggiungimento degli Obiettivi di 19 1113

sviluppo sostenibile (OSS) dell’ONU è importante La (piazza di) ricerca svizzera è importante per la CI 12 95

Il focus sulla digitalizzazione e sulle nuove tecnologie è importante 2 86

0 5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 55 60 65 70 sì sì, maggiore precisione sì, maggiore peso no

Grafico 13

31 partecipanti (14 %), tra cui 3 Cantoni (BE, JU, VD), 1 partito (PLR) e 1 commissione (CC CI), auspicano che l’esperienza svizzera, sia del settore pubblico che di quello privato, venga valorizzata