Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/16: Modifica dell’ordinanza del DEFR concernente la costituzione di scorte obbligatorie di derrate alimentari e alimenti per animali · 40 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 35Fedlex · Rapporto esplicativo

Figura 10: Stima dei costi a seguito della modifica delle scorte obbligatorie Gruppo di beni Nuovo volume Aumento / Ammortamento: Modifica costi scorte obblig. diminuzione spesa per annui per lo (in tonnellate) necessari l’aumento delle stoccaggio (in tonnellate) scorte (in mio. CHF) (in mio. CHF) Cereali 205 000 5000 15,4 2,1

- di cui grano tenero 153 000 -10 000 -8,0 -0,6

- di cui grano duro 12 000 -10 000 -6,6 -0,8

- di cui riso 40 000 25 000 30,0 3,5

Alimenti ricchi di energia 550 000 242 000 65,0 16,8 (alim. animali)

- di cui grano tenero a 550 000 242 000 65,0 16,8 doppio uso

- di cui frumento da0

foraggio

Cereali e alimenti ricchi di 755 000 247 000 80,4 18,9 energia (alim. animali)

Alimenti ricchi di proteine 58 000 -35 000 -24,0 -3,4 (alim. animali)

Oli e grassi commestibili 44 000 8500 28,0 1,5

Totale 84,4 17,0

La spesa per l’aumento delle scorte (ammortizzazione) di 84,4 milioni di franchi è stata calcolata basandosi sul valore di base attuale delle scorte. I prezzi di mercato di riferimento sono quelli di fine dicembre 2022. In caso di riduzione delle scorte obbligatorie, l’ammortamento verrebbe rimborsato al fondo di garanzia in base ai prezzi di mercato allora in vigore (v. anche le spiegazioni relative al sistema dei fondi di garanzia). L’onere supplementare relativo alle indennità per le spese di deposito si basa sulle aliquote di Réservesuisse valide al 1° gennaio 2022 e dovrebbe corrispondere a circa 17 milioni di franchi all’anno.

Le indennità per l’investimento di 245 milioni di franchi necessario per la costruzione di nuove infrastrutture destinate a stoccare 245 000 tonnellate di cereali sono state fissate a 45 franchi per tonnellata, tenendo conto di un periodo di ammortamento di 33 anni per gli edifici e di 12,5 anni per gli impianti. Questa aliquota è superiore di un fattore 1,5 rispetto a quella considerata attualmente per il calcolo dell’indennità per le spese di deposito. Il motivo è da ricercarsi nel fatto che le infrastrutture attuali risalgono, in media, a oltre 40 anni fa. Réservesuisse ritiene inoltre che nei prossimi 10–12 anni sarà necessario effettuare ulteriori lavori di manutenzione e ristrutturazione per un importo di circa 40–50 milioni di franchi all’anno. Questi investimenti devono essere considerati separatamente nel calcolo dell’indennità, dato che anche le infrastrutture rinnovate dovrebbero ricevere un’indennità d’investimento maggiore.