Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/20: Diritto d’esecuzione concernente la legge federale sulla promozione della formazione in cure infermieristiche ed entrata in vigore definitiva della legge sulle professioni sanitarie (attuazione della 1ª tappa dell’iniziativa sulle cure infermieristiche) · 71 pagine
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Rapporto sui risultati della consultazione sul diritto di esecuzione per l’attuazione della 1ª tappa dell’iniziativa sulle cure infermieristiche
maschile. Chiedono pertanto che nella versione tedesca la forma femminile sia anteposta a quella maschile e che nella versione francese siano utilizzate entrambe le forme.
4.4.2.3 Articolo 7 capoverso 2
OdASanté e KOGS fanno notare che con l’articolo 7 capoverso 2 numero 3 si procede alla specificazione di una professione che però non è definita. Secondo la sistematica della formazione, dopo la formazione di infermiere diplomato SSS e il bachelor in cure infermieristiche SUP esistono svariate possibilità per proseguire la formazione e specializzarsi. OdA-Santé e KOGS ricordano che i presenti adeguamenti devono contribuire a promuovere l’attrattiva della professione, consentendo agli infermieri diplomati di fornire prestazioni sotto la propria responsabilità e di fatturarle direttamente a carico dell’AOMS. Se ora determinate prestazioni possono essere dispensate soltanto da specialisti con un profilo poco chiaro, si crea una discriminazione e una svalutazione della professione, che è l’esatto contrario di quello che chiede l’iniziativa. OdASanté e KOGS riconoscono che per determinate prestazioni sia necessaria una formazione superiore oppure un perfezionamento o un percorso universitario, ma le prestazioni in questione e la relativa formazione devono essere definite chiaramente. Occorre inoltre tenere presente che il panorama formativo nel settore delle «cure infermieristiche» si è diversificato. Se il legislatore definisce prestazioni che possono essere fornite soltanto da infermieri diplomati, vengono erose le competenze acquisite con la formazione formale. Dovrebbe pertanto essere possibile delegare a persone adeguatamente formate la fornitura sotto vigilanza di queste prestazioni.
4.4.2.4 Articolo 7 capoverso 2 lettera a numero 3
VD reputa che la formulazione «coordinamento dei provvedimenti nonché interventi di infermieri specializzati in caso di complicazioni in situazioni di cura complesse e instabili […]» restringa eccessivamente il campo d’applicazione. Il coordinamento di provvedimenti e disposizioni è necessario in numerose situazioni, soprattutto nell’ambito delle malattie croniche o delle cure palliative. Queste situazioni sono gravi e complesse, ma non per forza instabili nel senso medico del termine. VD fa inoltre notare che l’espressione «infermieri specializzati» pare escludere gli «infermieri specialisti clinici» titolari di un master in scienze infermieristiche, che nella Svizzera romanda sono appunto coloro che si occupano del coordinamento delle situazioni complesse.
ARTISET, BSH, IMAD, Spitex Schweiz e Spitex Zürich chiedono di stralciare il termine «specializzati», perché non è chiaro a che cosa si riferisca: «coordinamento dei provvedimenti nonché interventi di infermieri specializzati in caso di complicazioni in situazioni di cura complesse e instabili;».
BFH, FKG e VFP respingono la disposizione perché manca una definizione chiara di «situazioni di cura complesse e instabili».
4.4.2.5 Articolo 7 capoverso 2bis
ARTISET chiede che le prestazioni di cura fatturabili direttamente siano incluse nell’attuale sistema di fatturazione delle case per anziani e di cura senza però complicarlo in alcun modo. In queste strutture, la fatturazione delle prestazioni non è effettuata dai singoli infermieri, i quali si limitano a documentare le prestazioni dispensate al residente. La fatturazione è poi svolta da un apposito reparto contabilità. I processi contabili divergono tra i vari Cantoni anche in base ai requisiti in materia di fatturazione dei costi. Per questo motivo è molto importante che le prestazioni di cura fatturabili direttamente siano incluse nel sistema di fatturazione della struttura, senza però complicarlo. Va inoltre tenuto presente che anche negli istituti sociali vi sono prestazioni fornite da infermieri con una formazione di grado terziario. Nemmeno in quel caso le prestazioni di cura fatturabili direttamente devono complicare i sistemi di fatturazione in uso.
BEKAG, BüAeV e FMH respingono la proposta di far effettuare agli infermieri la valutazione dei bisogni anche per le cure di base psichiche senza la collaborazione del medico curante. Queste ultime includono componenti diagnostiche e terapeutiche tali per cui gli esami, le 44/71