Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/35: Recepimento et attuazione della Direttiva (UE) 2023/977 del Parlamento europeo et del Consiglio relativa allo scambio di informazioni tra le autorità di contrasto degli Stati membri e che abroga la decisione quadro 2006/960/GAI del Consiglio · 49 pagine
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COA fedpol determina, d’intesa con le autorit‡ coinvolte nello scambio di informazioni, se sussistono interessi essenziali in materia di sicurezza. Se un’autorità di perseguimento penale competente, dopo aver ricevuto dalla COA fedpol una richiesta in vista di una risposta, constata l’esistenza di tali interessi essenziali in materia di sicurezza, ne informa immediatamente la COA fedpol.
Per prevenire l’utilizzo abusivo di richieste di informazioni, lo scambio di informazioni deve essere necessario e proporzionato ai fini della prevenzione o del perseguimento di reati. Se questi criteri non sono adempiuti, la richiesta Ë rifiutata.
Lett. e
Una richiesta deve essere rifiutata se rischia di danneggiare indebitamente gli importanti interessi tutelati di una persona giuridica35. Se quindi gli interessi della persona giuridica sono protetti dal diritto nazionale e le condizioni per lo scambio di tali informazioni non sono soddisfatte o se la trasmissione delle informazioni pregiudicherebbe la persona giuridica in modo indebito, la richiesta di informazioni viene rifiutata.
Lett. f
La trasmissione di informazioni Ë circoscritta dall’articolo 10 della direttiva (UE) 2023/977. Possono essere trasmessi soltanto i dati personali delle persone sospettate di aver commesso un reato o di avervi partecipato, condannate per un simile reato o laddove sussistono indicazioni concrete o fondati motivi per ritenere che possano commettere un reato. Di queste persone, possono essere trasmessi soltanto i dati personali che corrispondono alle categorie di dati elencate all’allegato 2.
Lett. g
Le informazioni ottenute possono essere utilizzate esclusivamente per fini investigativi. In virtù dell’articolo 6 capoverso 1 dell’avamprogetto di legge, nella richiesta deve figurare una descrizione dello scopo per il quale sono richieste le informazioni. Se dalla descrizione o dalle circostanze risulta che le informazioni sono richieste con l’intenzione di utilizzarle come prova dinanzi a un giudice, la richiesta Ë rifiutata. Se uno Stato Schengen intende utilizzare le informazioni a titolo di prova per chiedere, motivare o pronunciare una decisione finale, deve chiedere il consenso della Svizzera conformemente alle vigenti norme di assistenza giudiziaria internazionale in materia penale. Quando sono trasmesse informazioni a un altro Stato Schengen, di norma sono indicate le pertinenti restrizioni di utilizzo.
Lett. h e i
Occorre rispondere a una richiesta di informazioni soltanto se Ë correlata a un reato che, secondo il diritto svizzero (CP e diritto penale accessorio), Ë passibile di una pena detentiva superiore a un anno. Il CP suddivide i reati in tre categorie: contravvenzioni, delitti e crimini. Il criterio di classificazione Ë il massimo edittale. Sono delitti i reati per cui Ë comminata una pena detentiva fino a tre anni o una pena pecuniaria (art. 10 cpv. 3 CP). Sono crimini i reati per cui Ë comminata una pena detentiva di oltre tre anni (art. 10 cpv. 2 CP). Sono contravvenzioni i reati cui Ë comminata la multa (art. 103 CP). Una richiesta di informazioni riceve quindi una risposta soltanto se riguarda delitti passibili di una pena detentiva superiore a un anno o crimini. Il punto di contatto nazionale deve
35 P. es. protezione della personalit‡ conformemente al Codice civile (art. 28 segg. CC; RS 210), LF del
19 dic. 1986 contro la concorrenza sleale (LCSl; RS 241), LF del 9 ott. 1992 sul diritto d’autore (LDA; RS 231.1) e disposizioni concernenti la protezione di segreti professionali, d’affari o di fabbricazione