Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/41: Rapporto esplicativo per la procedura di consultazione concernente il finanziamento dell’esercizio, del mantenimento della qualità e dei compiti sistemici relativi all’infrastruttura ferroviaria nonché la concessione di contributi d’investimento a favore di impianti per il traffico merci privati negli anni 2025–2028 · 67 pagine
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GI. L’indennità d’esercizio è calcolata in funzione dei costi non coperti e pianificati risultanti dall’esercizio e dalla manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria sulla base delle pianificazioni a medio termine dei GI. Il contributo d’investimento si basa sulla pianificazione degli investimenti a medio termine dei GI, che deve essere aggiornata almeno annualmente. Gli oneri di ammortamento, che vanno annunciati al termine del relativo anno all’UFT, sono compensati mediante contributi a fondo perso. Per gli altri investimenti i GI ricevono mutui senza interessi rimborsabili condizionatamente. In linea di massima i mutui restano a tempo indeterminato presso il GI e devono essere restituiti soltanto se gli impianti che hanno finanziato non vengono più utilizzati per l’esercizio ferroviario oppure se il volume d’investimento è inferiore al totale degli ammortamenti. Questi mutui sono pertanto considerati alla stregua di capitale proprio.
1.2.8 Ordinazione di compiti sistemici
Un’impresa può essere incaricata di assolvere compiti preminenti relativi al traffico ferroviario o all’intero settore dei trasporti pubblici per conto di un gruppo di imprese (cosiddetta gestione di compiti sistemici). Con la legge federale del 28 settembre 201814 sull’organizzazione dell’infrastruttura ferroviaria (OIF) è stata creata una base legale affinché la gestione di questi compiti nel settore dell’infrastruttura ferroviaria, in passato finanziata mediante CP, sia disciplinata in modo verificabile e univoco in convenzioni di durata indeterminata.
Per i compiti sistemici già finanziati nell’ambito delle CP 17–20 sono state concluse, con effetto dal 2021, convenzioni individuali con le imprese interessate, che hanno permesso di ottimizzare l’organizzazione e l’azione di indirizzo e di definire le competenze in modo univoco. Ove opportuno, a medio termine la gestione dei compiti sistemici va affidata a enti indipendenti, ad esempio a imprese in compartecipazione fondate dal settore. Nel prossimo periodo CP l'UFT intende conferire un mandato per la gestione del compito sistemico «rumore» (cfr. n. 1.6.7). Oltre a questo, per il momento non ne sono previsti altri, ma resta intatta la possibilità per il settore di adottare soluzioni autonome (assunzione di compiti preminenti senza mandato dell’UFT; art. 36 Lferr).
Attualmente sono sette i compiti sistemici commissionati dall’UFT e finanziati mediante il FIF (informazione alla clientela, sistemi di controllo della marcia dei treni ETCS [European Train Control System] e CTMS [scartamento metrico], radiocomunicazione ferroviaria, STI TAF/TAP [specifiche tecniche di interoperabilità (STI) per applicazioni telematiche traffico merci (TAF) e viaggiatori (TAP)], alimentazione elettrica ferroviaria e interazione veicolo-itinerario scartamento metrico [RAILplus RPL]). L’informazione alla clientela comprende anche quella sull’interconnessione dei trasporti pubblici con altre offerte di mobilità. Cinque compiti sistemici sono gestiti dal 2021 dalle FFS, uno dalla FR e uno da RAILplus. Il finanziamento avverrà come in passato attraverso limiti di spesa quadriennali.
14 FF 2018 5125