Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/41: Rapporto esplicativo per la procedura di consultazione concernente il finanziamento dell’esercizio, del mantenimento della qualità e dei compiti sistemici relativi all’infrastruttura ferroviaria nonché la concessione di contributi d’investimento a favore di impianti per il traffico merci privati negli anni 2025–2028 · 67 pagine
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1.2.9 Armonizzazione del periodo di ordinazione TRV con l'ordinazione di prestazioni infrastrutturali (nuovo)
Attualmente i periodi di ordinazione biennali nel traffico regionale viaggiatori (TRV) coincidono con i periodi d'orario e, sotto il profilo temporale, non sono armonizzati con i quadrienni della CP (periodi CP) e con le legislature parlamentari. Nello specifico, i periodi di ordinazione 2024/2025, 2026/2027 e 2028/2029 non corrisponderebbero al periodo CP 2025–2028. Allo stesso modo, neanche i crediti d'impegno quadriennali per il TRV sono armonizzati con le partecipazioni cantonali (cosiddette «chiavi di ripartizione OQC») che devono essere aggiornate ogni quattro anni. Sempre dando seguito a un auspicio dei Cantoni e delle imprese di trasporto, l'UFT ha proposto un'armonizzazione temporale dei periodi di ordinazione con i periodi CP. Nella fattispecie si condurrà nel 2024 una procedura di ordinazione annuale, per poi ripassare dal 2025/2026 alla periodicità biennale. In futuro i periodi di ordinazione risulteranno pertanto armonizzati.
1.2.10 Finanziamento delle misure LDis
Dal 2019 le misure per eliminare le barriere nelle stazioni, che secondo la legge del 13 dicembre 200215 sui disabili (LDis) devono essere realizzate entro il 2023, saranno finanziate interamente mediante il FIF. Spesso non è possibile delimitare sul piano finanziario l’ordinario mantenimento della qualità dagli adeguamenti alla LDis.
L’UFT mira ad attuare le prescrizioni della LDis in tutte le stazioni e fermate ferroviarie secondo i tempi stabiliti e in maniera uniforme e proporzionale. Nel 2017, per l’attuazione della LDis alle stazioni e fermate ferroviarie, ha elaborato delle istruzioni di pianificazione e incaricato le ferrovie di sviluppare ulteriormente le proprie strategie LDis, tenendo conto sia delle istruzioni che dell’adeguato Ausilio alla pianificazione dell’Unione dei trasporti pubblici (UTP). Nel frattempo è già stato possibile chiarire quasi tutte le incongruenze che contenevano le pianificazioni dei GI.
Dall'ultimo rapporto dell'UFT sullo stato dei lavori per l'«attuazione della legge sui disabili alle stazioni e fermate ferroviarie», pubblicato a fine 2022, risulta che il 52 cento delle circa 1800 stazioni e fermate ferroviarie in Svizzera è già dotato di un accesso autonomo e senza preavviso ai sensi della LDis (stato a fine 2021). Trattandosi, in molti casi, di grandi stazioni, a oggi usufruisce della conformità LDis il 73 per cento dei viaggiatori. I programmi di attuazione permettono una pianificazione affidabile della procedura da seguire fino alla fine del 2023, data alla quale saranno state adeguate altre 166 stazioni e fermate ferroviarie su tutto il territorio nazionale. Se, tenuto conto del fabbisogno atteso, un intervento costruttivo non è realizzabile con un onere proporzionale e, quindi, si rinuncia per il momento all'attuazione, i GI devono offrire servizi sostitutivi, in genere sotto forma di assistenza da parte del personale, conformemente alla disposizione LDis relativa alla proporzionalità.
In circa 407 stazioni e fermate ferroviarie i GI prevedono di apportare i necessari adeguamenti costruttivi solo dopo il 2023. Il ritardo è a carico dei GI. Nei casi in cui
15 RS 151.3