Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/53: Aree destinate alla mobilità lenta · 111 pagine
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Aree destinate alla mobilità lenta Rapporto sui risultati della consultazione
• Nessuna limitazione dei posti a sedere per i ciclomotori leggeri e pesanti larghi fino a 1 m, il cui nu-
mero massimo sarà determinato in base al carico utile garantito dal costruttore entro il peso totale stabilito per legge.
• Adeguamento del significato di determinati segnali concernenti la mobilità lenta. Obiettivo: utiliz-
zare gli spazi in modo più pragmatico ed efficiente. Le aree pedonali continueranno ad essere riservate ai pedoni, autorizzando tuttavia anche mezzi simili alle biciclette senza propulsione elettrica (ad es. skateboard), biciclette per bambini e veicoli a motore per persone con ridotte capacità deambulatorie. I conducenti di ciclomotori veloci e pesanti potranno inoltre utilizzare la carreggiata destinata al resto del traffico anche in presenza di una ciclopista o di un percorso ciclopedonale misto.
• Simbolo «Bici cargo» ( ) messo a disposizione delle autorità competenti per segnalare e con-
trassegnare le aree di parcheggio destinate alle biciclette e ai ciclomotori adibiti al trasporto di bambini, passeggeri e cose.
• Disciplinamento esplicito delle cosiddette corsie ciclabili protette («protected bike lanes»), per la
cui realizzazione si propone di precisare le basi legali concernenti le corsie ciclabili in modo tale da consentire la posa di elementi strutturali lungo la linea di demarcazione continua ed accrescere così la sicurezza della circolazione sull’infrastruttura ciclabile esistente.
• Guida di e-bike lente a partire da 12 anni, purché sotto la sorveglianza di una persona maggio-
renne.
• Possibilità di possedere patenti di guida UE (e non più solo svizzere) per gli esperti della circola-
zione incaricati degli esami di guida e dei controlli dei veicoli.
1.3 Procedura di consultazione
Il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione 2023/53 il 28 giugno 2023. Sono stati invitati a parteciparvi i Cantoni, le conferenze e le organizzazioni intercantonali del settore, i partiti politici rappresentati nell’Assemblea federale, le organizzazioni mantello nazionali dell’economia e dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna come pure altre associazioni, organizzazioni e cerchie interessate. La procedura di consultazione si è svolta dal 28 giugno al 18 settembre 2023. Agli interpellati sono stati messi a disposizione i seguenti documenti:
• lettera di accompagnamento concernente l’avvio della procedura di consultazione;
• progetti in consultazione: modifica dell'ordinanza sull’ammissione alla circolazione di persone e veicoli (ordinanza sull’ammissione alla circolazione, OAC), dell'ordinanza sulla segnaletica stradale (OSStr), dell'ordinanza sull’assicurazione dei veicoli (OAV), dell'ordinanza sulle norme della circolazione stradale (ONC), dell'ordinanza concernente l’approvazione del tipo di veicoli stradali (OATV), dell'ordinanza concernente le esigenze tecniche per i veicoli stradali (OETV), dell'ordinanza concernente le multe disciplinari (OMD) e dell'ordinanza concernente il riconoscimento delle omologazioni UE e le esigenze tecniche per motoveicoli, quadricicli leggeri a motore, quadricicli a motore, tricicli a motore e ciclomotori (OETV 3); una tabella sinottica delle modifiche;
• rapporto esplicativo;
• elenco dei destinatari;
• questionario.
I documenti in parola sono consultabili al sito Internet della Cancelleria federale all’indirizzo: www.admin.ch> Diritto federale > Procedure di consultazione > Procedure di consultazione concluse > 2023 > DATEC > Procedura di consultazione 2023/53.
2 Pareri
2.1 Pareri pervenuti
Alla consultazione in merito alle aree destinate alla mobilità lenta sono stati invitati a partecipare, in totale, 209 soggetti (Cantoni, partiti politici, organizzazioni mantello e altre cerchie interessate). Di questi hanno fatto pervenire un parere 82 soggetti, tra cui tutti i 26 Cantoni e 3 partiti rappresentati nell’Assemblea federale (Verdi, PSS, UDC). 127 dei complessivi 209 interpellati non hanno fatto pervenire un