Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/59: Modifica della legge sull’agricoltura (attuazione della mozione 19.3445 Gruppo BD «Indennizzo adeguato per i coniugi e i partner in unione domestica registrata di agricoltori in caso di divorzio») · 15 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 5Fedlex · Rapporto sui risultati
I Cantoni OW e NW fanno presente che potrebbero applicare direttamente la soluzione proposta ai progetti edilizi in procinto di essere realizzati. SO ricorda che la tematica è stata oggetto di molti interventi parlamentari, il che ne attesta l’attualità.
ZH e JU segnalano che la soluzione proposta si ispira a misure già esistenti nei Cantoni SZ e JU. SO reputa che la proposta goda di un ampio consenso dal momento che è stata elaborata con la collaborazione delle due grandi associazioni di categoria.
LU, AG e TG sono dell’opinione che per adempiere la richiesta della mozione è possibile ricorrere alle basi legali esistenti (CC e legge federale sul diritto fondiario rurale [LDFR]) comprovatamente efficaci già da tempo; in tal modo sarebbe possibile raggiungere appieno l’obiettivo della mozione.
SO, BL, AI, GR, AG e TG sottolineano che, in caso di divorzio, il valore d’imputazione dell’azienda agricola (art. 213 CC) rappresenta uno strumento più efficace rispetto al pagamento di un salario o alla suddivisione del reddito. Rammentano che il valore d’imputazione può essere adeguatamente aumentato se circostanze speciali, come per esempio i bisogni di sostentamento, lo giustificano. Questi 6 Cantoni suggeriscono di avvalersi maggiormente di questa disposizione anziché introdurne una nuova.
I Cantoni SO, NE e GE vedono nella proposta un’integrazione della copertura assicurativa in caso di malattia o infortunio (nuova condizione per i pagamenti diretti) e approvano la possibilità di ottenere così un ulteriore miglioramento della copertura. FR fa presente che occorre assicurare il coordinamento tra le due misure. Anche TG sottolinea che, a tal proposito, bisogna evitare ridondanze.
Il Cantone ZH accoglie sì il progetto di modifica, ma suggerisce di pazientare: occorre attendere innanzitutto le modifiche previste e l’impatto della copertura assicurativa a livello di pagamenti diretti nonché la revisione parziale del diritto fondiario rurale con i miglioramenti previsti nel diritto in materia di regime dei beni. Anche TG rimanda alla revisione parziale della LDFR (mozione 22.4253) e al rafforzamento della posizione dei coniugi che si prospetta.
TG ritiene che se sono necessarie regolamentazioni più severe o integrazioni della copertura assicurativa a livello di pagamenti diretti, queste andrebbero applicate anche ai pagamenti diretti e non soltanto ai miglioramenti strutturali in modo da coinvolgere tutte le aziende agricole.
Gli 8 Cantoni BE, LU, SO, BS, BL, TG, TI e VS affermano chiaramente che la proposta comporta un onere aggiuntivo notevole per le aziende interessate e le autorità preposte all’esecuzione e che questa nuova condizione stride con la necessità di ridurre l’onere amministrativo dei capiazienda. VD reputa che l’onere amministrativo aggiuntivo sia giustificato in quanto associato a una maggiore sicurezza per le aziende e per le persone che vi lavorano.
I 7 Cantoni BE, NW, SO, BL, GR, AG e TI chiedono che le disposizioni di esecuzione vengano concepite in modo da essere eseguibili: l’onere legato all’attuazione e al controllo andrebbe ridotto al minimo sia per le coppie di capiazienda che per le autorità.
Ancora 7 Cantoni (BE, UR, BS, BL, AI, GR, TI) enfatizzano che le nuove regolamentazioni devono comportare un valore aggiunto effettivo ed essere eseguibili.
FR sostiene la necessità di una consulenza più omogenea e completa a livello nazionale sostenuta dalla Confederazione, per esempio tramite un mandato alle organizzazioni mantello o ad Agridea. AR sottolinea che la consulenza congiunta richiesta porta a una maggiore sensibilizzazione. TI trova che sia importante organizzare corsi per i consulenti agricoli su questa tematica.
8 Cantoni (ZH, BE, NW, BL, AR, GR, AG, TG), tra cui sia favorevoli che contrari, ritengono che l'autodichiarazione proposta sia applicabile e adatta a ridurre al minimo l’onere amministrativo. BL, GR e TG fanno notare che questo procedimento rischia di comportare degli abusi. Anche GE riconosce la problematicità di un’autodichiarazione, dal momento che in caso di dipendenza finanziaria, violenza