Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/59: Modifica della legge sull’agricoltura (attuazione della mozione 19.3445 Gruppo BD «Indennizzo adeguato per i coniugi e i partner in unione domestica registrata di agricoltori in caso di divorzio») · 15 pagine

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5.2 Partiti politici (4)

Hanno espresso il proprio parere i seguenti quattro partiti: Alleanza del Centro, PES, PSS e UDC. L’Alleanza del Centro, il PES e il PSS accolgono la proposta, l’UDC la respinge.

L’Alleanza del Centro sottolinea che verrebbe attuata una proposta delle associazioni di categoria (USC, USDCR) che, in quanto tale, gode di ampio consenso. L’UDC ritiene che il progetto equivalga a una coercizione per gli agricoltori che agiscono sotto la propria responsabilità e che indebolisca il loro spirito d’iniziativa. Inoltre essa concorre all’aumento della densità normativa.

L’Alleanza del Centro e il PES riconoscono che la nuova regolamentazione rafforza i partner collaboratori e rappresenta un passo importante verso la parità. Tuttavia, il PES fa presente che, nonostante i miglioramenti, permane la necessità di intervento. La copertura assicurativa, per esempio, andrebbe attuata in tempi rapidi a livello di pagamenti diretti in conformità con la Politica agricola a partire dal 2022 (PA22+).

L'UDC ritiene che le questioni relative alle assicurazioni sociali per le donne nell’agricoltura siano già state incluse nella PA22+ e che nel frattempo siano anche state implementate.

Il PSS è dell’avviso che una disposizione congiunta per i pagamenti diretti e i miglioramenti strutturali avrebbe un impatto più ampio, anche se è a livello di pagamenti diretti che si intravede l'efficacia della copertura assicurativa.

Il PSS critica inoltre l'eccessiva attenzione puntata sulla regione di montagna, sostenendo che la modifica non andrebbe limitata soltanto ad alcune aziende. Chiede quindi di riesaminare il vincolo con i provvedimenti nell’ambito dei miglioramenti strutturali. Il partito ritiene inoltre che la proposta penalizzi le piccole aziende e i partner più anziani dal momento che gli investimenti verrebbero effettuati in età più giovane.

Il PES e il PSS rimandano alla revisione parziale della LDFR (mozione 22.4253) tesa a rafforzare la posizione dei coniugi. Il PSS suggerisce di esaminare se non siano necessarie ulteriori modifiche del CC in relazione all'articolo 18 LDFR.

Il PES esige che entrambi i punti (la consulenza e il pagamento di un salario/la suddivisione del reddito) siano obbligatori nell'autodichiarazione, poiché entrambi rappresentano una sicurezza finanziaria preventiva in caso di divorzio. Il PSS chiede una consulenza più omogenea e completa a livello nazionale che si basi, per esempio, su linee guida svizzere.

Infine, il PSS suggerisce di istituire un gruppo di lavoro e di elaborare una nuova soluzione.

5.3 Associazioni mantello nazionali della regione di montagna e dell'economia (3)

Il SAB riconosce la validità della richiesta della mozione, ma respinge il progetto adducendo che, in termini di attuazione, la nuova disposizione non è adatta ad affrontare in modo soddisfacente la tematica e ad adempiere la mozione. L’USS sostiene la proposta di promuovere la parità e di migliorare la sicurezza finanziaria. L’USC, in quanto rappresentante della categoria insieme all'USDCR, ha presentato la proposta ed è quindi favorevole al progetto.

L’USC sottolinea che le attuali disposizioni di legge non sono sufficienti: infatti, nella pratica, l'applicazione del diritto matrimoniale è difficile, per cui raramente è possibile ottenere indennizzi. Per l’USS rappresenta una preoccupazione anche il fatto che, ancora troppo spesso, i partner o i coniugi che collaborano nell’azienda non vengono pagati, sottolineando quindi che è più che mai necessario intervenire.

Il SAB fa presente che, poiché la soluzione proposta si limita alle coppie di capiazienda che presentano